Valter Longo: l’aperitivo moderno è un rischio per la salute. Ecco come mangiare per vivere più a lungo
Valter Longo critica l’aperitivo come abitudine dannosa e propone una dieta sana per la longevità.

Valter Longo, biochimico e direttore dell’Istituto di longevità della University of Southern California, ha lanciato un allarme sulla salute italiana, definendo l’aperitivo attuale un’abitudine quasi “mostruosa”. L’esperto ha sottolineato come molte delle nostre abitudini alimentari, pur considerate normali, possano avere un impatto negativo sulla salute nel lungo periodo. L’obesità infantile, l’uso di farmaci dimagranti e la dieta mediterranea sono temi centrali nel dibattito che il luminare ha affrontato in un’intervista recente. La sua analisi si basa su studi scientifici e sperimentazioni condotte in oltre 40 studi clinici, tra cui la Dieta Mima Digiuno (DMD), un protocollo alimentare che ha mostrato risultati promettenti in diverse patologie.
La dieta mediterranea e le sue contraddizioni
La dieta mediterranea, pur essendo considerata un modello di salute, non è sempre adatta a tutti. Longo ha spiegato che, in Italia, il consumo di amidi, proteine e cibi processati è spesso eccessivo, portando a conseguenze negative. “La dieta mediterranea, per quanto ottima, va integrata con la moderna scienza della longevità”, ha sottolineato. Tuttavia, una dieta a basse proteine, come quella tradizionale delle campagne del Sud Italia, può associarsi a problemi come fragilità e perdita di forza. Le popolazioni mediterranee tendono a essere più fragili rispetto a quelle del Nord Europa, un dato che ha suscitato dibattito tra esperti.
Il problema non è l’aperitivo in sé, ma il fatto che spesso venga aggiunto alla cena e sia composto da alcol, amidi e cibi fritti. Questo tipo di abitudine introduce nel corpo qualcosa di dannoso, con effetti a lungo termine. L’esperto ha suggerito di sostituire l’aperitivo con alternative più sane, come melone, mirtilli o anguria, invece delle patatine fritte. “Dovremmo capire che l’aperitivo così com’è oggi non ha senso”, ha concluso.
La dieta Mima Digiuno e i suoi effetti
La Dieta Mima Digiuno (DMD), ideata da Longo, è un protocollo alimentare che consiste in cinque giorni di riduzione calorica, ripetuti ogni 4 o 6 mesi. Gli studi clinici mostrano risultati positivi su diabete, pre-diabete, obesità e alcune malattie autoimmuni. “Osserviamo una vera regressione dell’insulino-resistenza ed una riduzione dell’uso di farmaci nel 70% dei pazienti”, ha spiegato. Inoltre, la DMD ha mostrato miglioramenti significativi per il cancro e la sclerosi multipla, sebbene servano ulteriori studi per confermare i risultati.
Il sistema attuale ha perso il concetto di prevenzione. In Italia, il medico è coperto dal Servizio sanitario nazionale, mentre il nutrizionista, che ha il tempo per aiutare regolarmente il paziente, spesso si paga. “Il problema è l’eccesso”, ha affermato Longo. Per questo motivo, l’esperto ha proposto l’inserimento di 10 mila nutrizionisti rimborsati dal Servizio sanitario nazionale, un’idea che ha trovato attenzione da parte di alcuni ministri. Il consiglio di Longo è chiaro: chiedere ai propri medici informazioni e indicazioni prima di intraprendere un percorso di DMD. L’esperto sostiene che la longevità e la prevenzione siano temi anche politici, e che serva un lavoro coordinato tra medici, giornalisti e istituzioni per cambiare la mentalità. “Serve un lavoro coordinato tra medici, giornalisti e istituzioni per cambiare questa mentalità come lo è stato per l’esercizio fisico”, ha concluso.
