Chris Smalling: da Maidstone a Champions League, il percorso di un calciatore straordinario
Chris Smalling racconta il suo percorso da Maidstone al Champions League, con Mourinho e Ferguson.

Chris Smalling, 36 anni, ha vissuto un percorso straordinario nella sua carriera calcistica, partendo da Maidstone, una squadra non professionista, per arrivare a giocare in Champions League e a giocare per club come Manchester United e Roma. Il suo viaggio ha visto la collaborazione con manager di grande prestigio come Sir Alex Ferguson e Jose Mourinho, che hanno influenzato profondamente la sua crescita. Oggi, Smalling cerca un nuovo club dopo aver concluso la stagione con Al-Fayha in Arabia Saudita. Il suo futuro è ancora in sospeso, ma il suo passato è un esempio di determinazione e lavoro.
Un percorso inaspettato
Il cammino di Smalling ha iniziato con un’esperienza non convenzionale. A 20 anni, giocava per Maidstone, una squadra non professionista, mentre studiava economia. Tuttavia, un’opportunità improvvisa lo ha portato a firmare con Fulham, grazie a Roy Hodgson, che lo ha notato durante un allenamento. “Non avevo tempo per pensare”, ha ricordato Smalling, raccontando come la sua vita è cambiata in poco tempo. L’esperienza con Hodgson ha segnato l’inizio di una carriera che lo ha portato a giocare per club di alto livello, tra cui Manchester United e Roma.
La sua carriera ha visto un’evoluzione incredibile, da un’esperienza non professionista a un ruolo chiave in squadre di alto livello. Smalling ha ricordato come, all’inizio, non aveva neppure immaginato di raggiungere un livello così elevato. “Non avevo neppure pensato a una carriera così lunga”, ha detto. Il suo percorso è stato segnato da decisioni importanti, come il rifiuto di un’offerta universitaria e la scelta di seguire un’opportunitò che lo avrebbe portato a un futuro inaspettato.
La leadership di Ferguson e Mourinho
La collaborazione con Sir Alex Ferguson e Jose Mourinho ha avuto un impatto significativo sulla carriera di Smalling. “Con Ferguson, ho imparato a credere in me stesso”, ha detto. Il manager inglese ha introdotto pratiche come il yoga, che Smalling ha adottato per migliorare la sua preparazione fisica. Con Mourinho, invece, ha trovato un rapporto di fiducia e passione. “Con Mourinho, ho imparato a credere in me stesso anche quando non sembrava possibile”, ha spiegato. La sua fiducia in se stesso è cresciuta grazie a questi due manager, che hanno contribuito a formare un calciatore di alto livello.
La fiducia di Ferguson e Mourinho ha trasformato Smalling in un calciatore che ha saputo superare ogni ostacolo. Ricorda un momento particolare con Mourinho, quando aveva un infortunio al piede e aveva bisogno di iniezioni. “Mi ha convinto che potevo fare qualsiasi cosa, anche se non dovevo”, ha detto. Questo atteggiamento ha portato a una carriera lunga e ricca di successi, con 580 apparizioni in tre Paesi e 31 convocazioni in nazionale.
Oggi, Smalling cerca un nuovo club dopo aver concluso la stagione con Al-Fayha. “Sono concentrato su trovare un club che mi permetta di continuare a giocare”, ha detto. Il suo corpo è in forma migliore di quando aveva 26 anni, grazie a una preparazione fisica intensa e a un approccio scientifico al recupero. “Conosco meglio il mio corpo e questo si riflette sul campo”, ha spiegato. Smalling ha anche iniziato un progetto educativo per giovani calciatori, in collaborazione con l’Institute of Sport globale, che potrebbe diventare un’attività importante dopo la fine della sua carriera.
Nonostante il successo, Smalling ha ricordato come il suo percorso non fosse mai stato previsto. “Non avevo neppure pensato a una carriera così lunga”, ha detto. Il suo viaggio è un esempio di come la determinazione, il lavoro e la fiducia in se stessi possono portare a risultati straordinari. Il futuro di Smalling è ancora in sospeso, ma il suo passato è un testimonianza di un calciatore che ha saputo superare ogni ostacolo.
