Isuzu D-Max MY2026: prova su strada con un fotografo outdoor

Prova su strada del nuovo Isuzu D-Max MY2026 con un fotografo outdoor.

Fotografo outdoor in sella a una bicicletta mentre carica attrezzatura in un pick-up su un sentiero impervio
Fotografo outdoor in sella a una bicicletta mentre carica attrezzatura in un pick-up su un sentiero impervio

Un fotografo in movimento prova il nuovo Isuzu D-Max MY2026

Carlo De Santis, fotografo outdoor e guida mountain bike, ha messo alla prova il nuovo Isuzu D-Max MY2026 tra strade asfaltate e sentieri impervi. L’esperienza, condotta in un’area di prova vicino a un cantiere, ha messo in luce le capacità del pick-up in situazioni reali, come trasportare attrezzatura e biciclette su terreni diversi. Il mezzo, scelto per la sua versatilità, deve soddisfare le esigenze di un professionista che vive tra lavoro e avventura.

Un mezzo che si adatta a due vite. Carlo, 36 anni, vive una doppia vita tra lavoro e avventura. Per lui, il D-Max deve essere un veicolo versatile, in grado di affrontare sia le strade urbane che i sentieri più estremi. “Mi serve un mezzo che sia in grado di andare in offroad, ma che nello stesso tempo possa essere anche una prima auto, con cui affrontare lunghi viaggi”, racconta mentre carica in cassone attrezzatura fotografica e biciclette.

La tecnologia al servizio del fuoristrada

Il D-Max MY2026 arriva con un pacchetto ADAS aggiornato, tra cui il monitoraggio attivo del conducente e la modalità Rough Terrain Mode. Questa funzione gestisce in automatico motore e freni sui fondi a bassa aderenza, mantenendo attivo il controllo di trazione anche con il differenziale bloccato in 4L. La tecnologia non è solo presenza, ma utilità reale. Il display centrale mostra in tempo reale beccheggio, rollio e posizione delle ruote, un dettaglio utile per chi, in manovra su un sentiero, ha perso il conto dei giri di volante necessari per tornare con le ruote dritte. Il primo tratto sterrato arriva quasi senza preavviso, ma il controllo della trazione si rivela eccezionale.

Il motore Isuzu 2.2 turbodiesel RZ4F da 164 CV porta la coppia a 400 Nm tra 1.600 e 2.400 giri, con un incremento del 56% ai bassi regimi rispetto alla versione precedente. Il cambio automatico Isin a otto rapporti, con marce iniziali ravvicinate, lo asseconda bene proprio nei tratti più lenti e tecnici. Un equilibrio perfetto tra potenza e controllo. Durante la prova, Carlo ha apprezzato la reattività del mezzo, soprattutto in situazioni di trazione ridotta. “Come controllo della trazione è eccezionale”, commenta appena tornato in piano, ancora sorpreso da quanto poco il fondo scivoloso si sia fatto sentire a bordo.

Il frontale ridisegnato, con la nuova calandra e i gruppi ottici full LED, lo rende presentabile anche fuori dal cantiere. “Se dovessi cambiare il mio pick-up, lo comprerei”, dice Carlo, senza troppi giri di parole, quando gli chiediamo un bilancio a caldo. Un’esperienza che, più di ogni scheda tecnica, racconta come sia andata la giornata. Il D-Max MY2026 si dimostra un mezzo versatile, in grado di soddisfare le esigenze di un fotografo che vive tra asfalto e sterrato.