Mara Fontebasso colpita da colpo di calore: «Mal di testa e vomito, non mi reggevo in piedi»
Mara Fontebasso, sindaco di Nervesa, colpita da colpo di calore dopo un’ondata di caldo estremo.

Mara Fontebasso, sindaco di Nervesa, ha dovuto interrompere le sue attività dopo un colpo di calore causato dall’ondata di caldo estremo che ha colpito il Veneto. Il malore, accompagnato da forte mal di testa e vomito, l’ha costretta a letto e a contattare il proprio medico. «Non mi reggevo in piedi», ha raccontato la sindaco, spiegando che la situazione è stata estremamente grave e inaspettata. L’evento si è verificato mercoledì sera, quando il comune ha registrato un blackout che ha interessato circa l’80% del territorio, probabilmente legato ai forti consumi per il caldo. La sindaco ha sottolineato come il caldo record abbia avuto effetti devastanti non solo sulla salute, ma anche sull’economia e sull’organizzazione dei cantieri.
Effetti del caldo su salute e lavoro
Il caldo estremo ha avuto conseguenze significative sia per la salute che per la gestione dei cantieri. La sindaco Fontebasso ha spiegato che la sua esperienza di malore è stata un esempio di come il caldo possa colpire anche le persone in posizioni di responsabilità. Non sono svenuta, ma sto malissimo; non mi era mai capitata una situazione del genere. L’evento si è verificato dopo che la sindaco aveva partecipato a un evento al campo volo per i bambini, dove le temperature erano estreme. La sindaca ha sottolineato come il caldo abbia reso difficile la sua attività quotidiana, costringendola a letto e a seguire un trattamento medico.
Blackout e interruzione dell’energia elettrica
Il blackout che ha interessato Nervesa mercoledì sera ha avuto conseguenze immediate. Il sindaco ha spiegato che la causa è probabilmente legata ai forti consumi per il caldo, che hanno sovraccaricato il sistema elettrico. «Mercoledì sera il nostro comune è stato interessato da un blackout elettrico che ha coinvolto circa l’80% del paese», ha detto. L’interruzione dell’energia ha causato disagi per i residenti, in particolare nel centro del paese, dove le temperature erano elevate. Il sindaco ha sottolineato come la segnalazione sia stata fatta immediatamente al gestore, e i tecnici hanno intervento prontamente per ripristinare l’energia.
La situazione del caldo ha anche influenzato i cantieri in corso. La società Gse Srl ha spiegato che ha dovuto rallentare il ritmo dei lavori a causa dell’ordinanza regionale che ha imposto il divieto di lavorare all’esterno nei giorni di allerta rossa. Il provvedimento ha costretto la nostra azienda a modificare i piani di lavoro. Inoltre, le difficoltà nel reperire materiali e l’aumento dei prezzi delle materie prime hanno complicato ulteriormente la gestione dei progetti. Il Comune ha concesso una nuova proroga di 45 giorni per concludere i lavori entro il 14 settembre.
Il caldo estremo ha anche messo in luce la necessità di un piano per adattare le città al cambiamento climatico. Marco Zabai, consigliere comunale del Pd, ha sottolineato come il caldo abbia mostrato gli effetti sociali, sanitari e economici del cambiamento climatico. «Il caldo ci sta mostrando che gli effetti dei cambiamenti climatici non sono solo ambientali: sono sociali, sanitari ed economici», ha detto. La sindaca Fontebasso ha sottolineato come la mozione sulla depavimentazione approvata all’unanimità in consiglio comunale sia un primo passo per rendere la città più vivibile e sostenibile.
