Mauro Fadel, architetto e designer, trovato senza vita a 63 anni nella sua casa di Pordenone

L’architetto e designer Mauro Fadel, 63 anni, è stato trovato senza vita nella sua casa di Pordenone. La morte improvvisa ha lasciato un vuoto nella comunità.

Un uomo seduto in un'aula di design, circondato da disegni e modelli, con un'aria di concentrazione e passione
Un uomo seduto in un’aula di design, circondato da disegni e modelli, con un’aria di concentrazione e passione

Nella notte tra il 3 e il 4 agosto, l’architetto e designer Mauro Fadel, 63 anni, è stato trovato senza vita nella sua casa di Pordenone. La morte improvvisa ha lasciato sgomento e dolore tra i familiari e la comunità locale. Fadel, nato a San Gallo in Svizzera nel 1963, era noto per la sua dedizione al lavoro e per la sua passione per l’interior design. La sua scomparsa ha colpito tutti, soprattutto per la sua vivacità e la sua costante disponibilità a supportare la famiglia.

Un lavoro che parla da sé

Mauro Fadel si descriveva come una persona che ha sempre lavorato con dedizione e impegno, cercando di fare del suo meglio in ogni situazione. Le sue parole rispecchiano le sue realizzazioni, come il progetto che ha vinto un premio e che sarà esposto al Museo di Chicago. Il suo lavoro, caratterizzato da professionalità e integrità, ha ricevuto riconoscimenti in Italia e all’estero. Fadel ha collaborato con aziende importanti del settore dell’arredamento e del contract, con un focus particolare sulle sedie e sui mobili di classe.

Il suo lavoro è stato sempre un riflesso della sua personalità.

Il ricordo di una persona che ha sempre cercato di essere onesto e trasparente in tutto ciò che ha fatto, lavorando con passione e dedizione, rimane indelebile. Fadel ha lasciato un segno concreto nel settore dell’interior design, grazie a progetti apprezzati a livello internazionale. Il suo spirito di abnegazione e la sua dedizione alla famiglia lo hanno reso una figura apprezzata da tutti.

Una vita dedicata alla famiglia e al lavoro

Fadel era noto per la sua dedizione non solo al lavoro, ma anche alla famiglia. Era sempre disponibile a raggiungere i figli nelle tappe universitarie e a sacrificarsi per loro. La sua passione per l’interior design lo ha portato a lavorare con grande impegno, anche mentre si occupava della cura dei familiari, incluso la madre fino alla sua morte nel 2024. L’ultimo progetto in corso era l’interior design di un museo a Motta di Livenza, in cui lavorava insieme a un collega.

La sua morte ha lasciato un vuoto nella comunità di Oderzo, dove viveva la sua famiglia d’origine, e a Pordenone, dove si era trasferito negli anni. La sua passione, la sua professionalità e il suo spirito di abnegazione lo hanno reso una figura apprezzata da tutti. La moglie Sonia Borgobello e le figlie Martina e Nicoletta, il genero Samuele, la sorella Stefania, la suocera Clara e tutti i parenti e gli amici sono rimasti in lutto per la sua scomparsa.

La figlia Martina ha ricordato il padre come una persona puntuale, preciso, ordinato e sempre disponibile. «Papà è sempre stato molto puntuale, preciso, in anticipo, ordinato – ha detto – pronto alla battuta, amichevole, molto cordiale». La sua disponibilità e la sua gentilezza lo hanno reso un padre e un amico apprezzati. I familiari hanno lasciato un messaggio d’amore molto toccante, ricordando il suo animo gentile e scherzoso. «Il tuo animo gentile e scherzoso è per noi indelebile. Nell’amore e gratitudine siamo insieme per sempre». I funerali avranno luogo sabato alle 11 al Duomo di Oderzo, dove Mauro giungerà dalla Prosdocimo Funeral Home di vial Turco a Pordenone. La sua vita, pur breve, è rimasta impressa nella mente di chi lo ha conosciuto e apprezzato.