Indonésia, i coltivatori di gomma abbandonano la coltivazione per l’olio di palma
I coltivatori indonesiani di gomma abbandonano la coltivazione per l’olio di palma a causa della volatilità dei prezzi, riducendo la produzione globale.
Indonesia, il secondo produttore mondiale di gomma, sta vivendo un cambiamento significativo: molti coltivatori, come Sumaryono, stanno abbandonando la gomma per l’olio di palma, potenzialmente riducendo la disponibilità globale di un materiale essenziale per l’industria automobilistica e la sanità. La transizione, spinta da una volatilità dei prezzi e da un maggiore ritorno economico dall’olio di palma, ha portato a una riduzione della produzione, con previsioni di un calo da oltre tre milioni di tonnellate nel 2021 a due milioni nel 2026. Questo cambiamento sta modificando il paesaggio agricolo e influenziando settori che dipendono dalla gomma naturale, come l’industria dei pneumatici.
La volatilità dei prezzi spinge i coltivatori
I prezzi della gomma sono rimasti in una lunga fase di calo dopo aver raggiunto un massimo record nel 2011, mentre i prezzi dell’olio di palma sono aumentati durante la pandemia e ora beneficiano di obblighi di biofuel. I coltivatori stanno optando per l’olio di palma a causa dei ritorni più prevedibili e della minore manutenzione richiesta. Sumaryono, un coltivatore di 45 anni a South Sumatra, ha convertito sette dei suoi 11 ettari in piantagioni di olio di palma, citando problemi come alberi vecchi e carenze di manodopera, insieme a prezzi più elevati dell’olio di palma. “La raccolta avviene due volte al mese, vendiamo i frutti freschi e otteniamo contanti. Non richiede una supervisione quotidiana come la gomma”, ha spiegato.
La transizione sta riducendo la disponibilità globale di gomma naturale.
Risposte governative e industriali
Il governo indonesiano ha riconosciuto la caduta dei prezzi della gomma come fattore che ha spinto la transizione, mentre cerca di migliorare la competitività del settore. Heru Tri Widarto, segretario generale del Dipartimento delle Coltivazioni di Origine Vegetale, ha sottolineato l’importanza di considerare gli impatti economici e sostenibili a lungo termine quando si converte la coltivazione. Intanto, l’industria dei pneumatici, che utilizza circa il 50% della gomma naturale indonesiana, sta sentendo gli effetti. Michelin, un produttore francese di pneumatici che possiede una piantagione di gomma in Indonesia, ha segnalato un calo significativo della produzione di gomma naturale negli ultimi cinque anni.
Un esperto di Michelin, che ha rifiutato di essere identificato a causa della non autorizzazione a parlare con i media, ha sottolineato la ridotta disponibilità della gomma indonesiana, nonostante il paese rimanga un fornitore strategico. La transizione ha anche modificato il mercato globale della gomma, con il SIR20 indonesiano che si è negoziato a parità o a un prezzo superiore rispetto al STR20 tailandese, invertendo una tendenza in cui la gomma tailandese era precedentemente più cara. Questo cambiamento potrebbe limitare le opzioni di sostituzione per i compratori, poiché la Tailandia rimane il principale produttore mondiale di gomma.
La riduzione della produzione indonesiana ha spostato la domanda verso altre regioni.
Implicazioni globali e spostamenti regionali
La riduzione della produzione di gomma in Indonesia è stata parzialmente compensata dall’aumento della produzione in altre regioni, in particolare in Africa Occidentale. Il Costa d’Avorio, ad esempio, ha acquisito parte del mercato, con le spedizioni africane che hanno visto un aumento di attività a causa del termine di dicembre 2026 per la regolamentazione europea sul deforestamento. Questo spostamento regionale sottolinea la complessità crescente dei mercati globali e l’impatto delle politiche e dei fattori economici sulla produzione agricola.
Man mano che la transizione continua, le implicazioni a lungo termine per entrambi i settori, gomma e olio di palma, rimangono incerte. Sebbene alcuni coltivatori vedano un ritorno migliore dall’olio di palma, la sostenibilità e la fattibilità economica di questa transizione dipenderanno da una serie di fattori, tra cui la stabilità del mercato, il supporto governativo e le considerazioni ambientali.
