L’Ex CISS di Pergusa: Un simbolo di spreco e abbandono in Sicilia

Un edificio abbandonato a Pergusa rappresenta un simbolo di spreco e inefficienza nella sanità regionale.

Un edificio abbandonato a Pergusa, con segni di degrado e abuso, rappresenta un simbolo di spreco e inefficienza
Un edificio abbandonato a Pergusa, con segni di degrado e abuso, rappresenta un simbolo di spreco e inefficienza

Nel cuore della provincia di Enna, a Pergusa, un edificio che dovrebbe rappresentare un simbolo di investimento pubblico e di servizio alla comunità si presenta come un monumento all’abbandono e allo spreco. L’ex CISS di Pergusa, un’opera completata anni fa, rimane inutilizzata e in disuso, mentre i cittadini sono costretti a viaggiare per ottenere cure essenziali. La situazione, diventata un simbolo di inefficienza e mancanza di responsabilità, ha suscitato indignazione e preoccupazione tra i residenti e i rappresentanti locali.

Un fallimento istituzionale

L’edificio, progettato per diventare un centro di riabilitazione d’eccellenza, oggi è ridotto a un ambulatorio per cure palliative. Il divario tra le potenzialità iniziali e l’utilizzo attuale rappresenta un insulto alla pianificazione della spesa pubblica. Dopo l’impiego di ingenti somme di denaro dei contribuenti, il risultato è un deserto operativo che grida scandalo. L’ASP di Enna, che continua a pagare un servizio di guardiania per impedire che i vandali demoliscano ciò che la politica ha già abbandonato, non riesce a garantire un utilizzo pieno e funzionale della struttura. La comunità non accetterà più risposte elusive sulla “sicurezza” garantita dalla guardiania. Un edificio sicuro ma vuoto resta un fallimento. La battaglia per la dignità sanitaria di Enna è appena iniziata.

Due strade obbligate

L’Avv. Carmelo Mirisciotti ha tracciato due strade obbligate, ponendo un vero e proprio ultimatum: se l’ASP di Enna non è in grado di onorare il proprio mandato, deve farsi da parte. La prima opzione prevede la restituzione immediata dell’immobile al Comune di Enna, affinché l’amministrazione locale possa individuare una destinazione d’uso che non sia un insulto alla cittadinanza. La seconda soluzione propone la cessione della struttura all’Università Kore, ente in costante fase di potenziamento del proprio quadro edilizio e capace di trasformare un monumento allo spreco in un volano di sviluppo accademico e scientifico.

La comunità non accetterà più risposte elusive sulla “sicurezza” garantita dalla guardiania. Un edificio sicuro ma vuoto resta un fallimento. La battaglia per la dignità sanitaria di Enna è appena iniziata. Il silenzio dei deputati regionali della Provincia, che sembrano aver smarrito la capacità di indignarsi e di sollecitare l’entrata in funzione a pieno regime della struttura, ha colpito più duramente. Rappresentanti del territorio che dovrebbero difendere gli interessi dei cittadini si trovano in una posizione di complicità tacita. Lungo la strada Pergusina transitano regolarmente Presidenti della Regione Sicilia, Assessori ed Europarlamentari, ma nessuno sembra prendere in considerazione l’emergenza. L’interpellanza lanciata dall’Avv. Carmelo Mirisciotti, referente del Comitato Costituente di Futuro Nazionale, è un attacco frontale alla gestione dell’ASP di Enna.

Il Dott. Mario Zappia, Direttore Generale dell’ASP, è stato chiesto se scelga di girare lo sguardo altrove quando passa davanti a quell’edificio. La comunità non accetterà più risposte elusive sulla “sicurezza” garantita dalla guardiania: un edificio sicuro ma vuoto resta un fallimento. La battaglia per la dignità sanitaria di Enna è appena iniziata.