Sara Curtis: tra dorso e stile libero, una scelta che potrebbe definire la sua carriera
Sara Curtis si confronta tra dorso e stile libero: un dilemma che potrebbe segnare la sua strada nel nuoto.

Sara Curtis, nuotatrice italiana in vasca lunga, detentrice del record mondiale dei 50 dorso (26.56) e del record italiano nei 50 e 100 stile libero, si trova di fronte a un dilemma che potrebbe definire la sua carriera. La giovane atleta, che ha appena aperto una porta che sembrava solo una possibilità, deve decidere se concentrarsi maggiormente sul dorso o sullo stile libero. La scelta non è semplice, ma la sua performance negli ultimi mesi ha reso chiaro che entrambe le specialità possono essere un punto di forza. La priorità di Sara quest’anno rimane sui 50 e 100 stile libero, ma mancano ancora due anni alle Olimpiadi di Los Angeles.
Un record che ha spalancato nuove possibilità
La nuotatrice, allenata da Todd DeSorbo, ha dimostrato di poter competere a livello internazionale anche nei 100 dorso, con un tempo di 1:00.35, pur essendo stato nuotato solo come apertura della staffetta dell’Esercito. Questo risultato ha suscitato interesse, soprattutto dopo che Sara ha espresso il rammarico di non poter svolgere la gara, per concentrarsi sui 50 stile libero, la sua specialità preferita. Tuttavia, i suoi allenamenti in funzione dei 100 non sono andati per niente male, e il potenziale sembra essere ancora in crescita.
Con un personale sui 50 dorso che è anche il record del mondo, un passaggio molto veloce nella doppia distanza è, secondo l’azzurra, realizzabile concretamente. Si tratterebbe dunque di finalizzare la seconda parte di gara in modo da ottenere un tempo degno della scena internazionale. Il personale di Sara è per ora 1:00.35, ma, come anche la sua seconda miglior prestazione, è stato nuotato solo come apertura della staffetta dell’Esercito.
Un futuro che si dipinge in due direzioni
La priorità di Sara quest’anno rimane sui 50 e 100 stile libero, ma mancano ancora due anni alle Olimpiadi di Los Angeles. Con un gruppo di allenamento vario e forte come quello di DeSorbo, la giovane atleta può davvero andare ovunque. La sua capacità di esprimersi in entrambe le specialità ha reso il dilemma ancora più interessante. Se i 50 stile libero restano la gara che Sara sente maggiormente sua, i 50 dorso hanno appena dimostrato di poterle regalare qualcosa di ancora più grande: un record del mondo e un titolo europeo.
Il potenziale dei 100 dorso, inoltre, sembra essere ancora in crescita. Con un tempo nella prima vasca che suggerisce un potenziale non certo limitato alla sola velocità pura, Sara potrebbe diventare una velocista capace di competere ad altissimo livello in entrambe le specialità. La risposta, forse, arriverà proprio dall’acqua e dal lavoro quotidiano in Virginia. Per ora, però, una certezza c’è: Sara Curtis ha spalancato una porta che fino a ieri sembrava soltanto una possibilità. Ora toccherà a lei e al suo staff decidere quanto lontano spingersi dall’altra parte. La scelta tra dorso e stile libero potrebbe definire non solo la sua carriera, ma anche il suo futuro nel nuoto internazionale.
La sua performance negli ultimi mesi ha reso chiaro che entrambe le specialità possono essere un punto di forza. La priorità di Sara quest’anno rimane sui 50 e 100 stile libero, ma mancano ancora due anni alle Olimpiadi di Los Angeles. Con un gruppo di allenamento vario e forte come quello di DeSorbo, la giovane atleta può davvero andare ovunque.
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