Felix Rosenqvist, il più veloce “lento” di IndyCar
Felix Rosenqvist, vincitore dell’Indianapolis 500, si distingue per la sua capacità di vincere in pista e vivere la vita in modo lento.

Felix Rosenqvist, vincitore dell’Indianapolis 500, è un pilota che si distingue non solo per la sua velocità in pista, ma anche per il modo in cui vive la vita fuori dal circuito. Dopo aver vinto la storica gara con un margine di due centesimi di secondo, il pilota svedese ha rivelato una personalità contraddistinta da una lentezza che sembra contrapporsi al suo talento. Nonostante la sua fama e la sua carriera di successo, Rosenqvist si muove con un ritmo diverso, scegliendo di vivere la vita in modo lento e riflessivo, anche quando si trova in un ambiente che premia la velocità.
Un pilota che vive la vita in modo lento
Rosenqvist, noto per la sua capacità di vincere in pista, ha spiegato che la sua vita fuori dal circuito è caratterizzata da una routine semplice e una gestione del tempo che sembra contraddire la natura del motorsport. Prima di ogni gara, il suo team di comunicazione, Maddie, gli prepara una bottiglia di caffè in un contenitore anonimo, un gesto che, per lui, è essenziale per poter muoversi. “Senza di questo, non voglio muovermi”, ha detto lui stesso. Questo dettaglio, apparentemente banale, riflette una personalità che si distingue per la sua capacità di mantenere un equilibrio tra la frenesia del mondo delle gare e la calma della vita quotidiana.
La sua carriera ha seguito un percorso unico, che lo ha portato da una vita in Svezia a una carriera globale nel motorsport. Cresciuto tra la neve e i go-kart, ha scelto la velocità come forma di espressione, ma non come un’ossessione. La sua passione per la guida è nata in modo spontaneo, senza l’influenza di idoli come Mika Häkkinen o Kimi Räikkönen, che ha scoperto solo più tardi. La sua carriera è iniziata con gare europee, Formula 3, e Sports Cars, prima di arrivare a Formula E, dove ha trovato un’esperienza diversa rispetto a quella che cercava.
Un percorso di carriera unico
Un episodio particolare nella sua carriera è stato il test del 2016 con Chip Ganassi Racing, dove un regolamento insolito gli ha permesso di superare Scott Dixon, un pilota di alto livello, in una sessione di gara. Questo evento ha segnato l’inizio di una carriera che ha portato a un contratto con Meyer Shank Racing, un team che ha accolto il pilota con una completa trasparenza. “Siamo stati molto aperti con la squadra e abbiamo cercato di spingerla avanti”, ha detto Rosenqvist, rivelando una collaborazione basata su fiducia e rispetto reciproco.
La sua scelta di tornare a IndyCar è stata motivata da un desiderio di vivere l’esperienza più intensa possibile. “Cercavo più adrenalina di quanto potessi trovare in Formula E”, ha spiegato, rivelando che la sua decisione non era guidata da emozioni personali, ma da una logica puramente professionale. Anche con un amico in squadra e un figlio appena nato, il suo decision-making è stato guidato da una logica di posizionamento, non da sentimenti.
Rosenqvist ha sempre preferito mantenere un circolo ristretto di persone che conosce e apprezza. Tra i pochi che lo circondano, ci sono piloti come Armstrong, Ericsson, Dixon e O’Ward, con cui ha costruito relazioni basate sulla trasparenza e sulla fiducia. Anche se ha avuto un amico in squadra e un figlio appena nato, il suo decision-making riguardo al team è stato guidato da una logica puramente professionale. La sua filosofia di vita, che si basa su una combinazione di attenzione al dettaglio e una capacità di mantenere la calma, lo ha reso un pilota rispettato nel paddock.
