Giallo diplomatico Italia-Etiopia, ambasciatore Sem Fabrizi rientrato a Roma per ragioni personali

Ambasciatore italiano Sem Fabrizi rientrato a Roma per ragioni personali, Farnesina smentisce espulsione. Tensioni diplomatiche e conflitti in Etiopia.

Ambasciatore italiano Sem Fabrizi rientra a Roma dopo un rientro concordato, tensioni diplomatiche con Etiopia
Ambasciatore italiano Sem Fabrizi rientra a Roma dopo un rientro concordato, tensioni diplomatiche con Etiopia

Un giallo diplomatico ha scosso i rapporti tra Italia ed Etiopia, con la notizia di un possibile allontanamento dell’ambasciatore italiano Sem Fabrizi. La Farnesina ha smentito la versione di espulsione, affermando che il diplomatico sarebbe rientrato a Roma per ragioni personali. La notizia, diffusa da un giornalista, ha suscitato dibattito e interrogazioni in Parlamento, con il deputato Ivan Scalfarotto che ha annunciato un’interrogazione per chiarire la situazione.

La situazione politica in Etiopia

La tensione tra Italia ed Etiopia si colloca in un contesto politico complesso, con conflitti interni e esterni che alimentano le relazioni. Nel Tigray, la tregua di Pretoria del 2022 resta fragile, con il TPLF diviso e accuse di attacchi con droni da parte del governo federale. Inoltre, proseguono gli scontri con le milizie Fano in Amhara e le tensioni in Oromia, mentre il contenzioso sulla Grande diga del Nilo mantiene alta la frizione con Egitto e Sudan. In questo scenario, l’ambizione etiope di ottenere uno sbocco sul mare rappresenta un ulteriore fattore di attrito.

La Farnesina ha smentito la notizia, affermando che il rientro a Roma è avvenuto in totale intesa con l’ambasciatore stesso, per ragioni personali legate alla sua futura nomina a un altro incarico. L’Italia non adotterà quindi misure di reciprocità, poiché non è stata registrata alcuna espulsione. Il Ministero degli Esteri etiopico, interpellato, ha confermato che l’ambasciatore etiope a Roma resta regolarmente al proprio posto.

Le ragioni dell’espulsione ipotetica

Secondo alcune fonti, l’ambasciatore Sem Fabrizi sarebbe stato dichiarato “persona non grata” dal governo etiopico a causa di una linea di rigorosa gestione dei visti e del controllo sul commercio di armi. La sua posizione, fin dal suo insediamento, ha visto strette su visti e affidamento a società esterne per limitare possibili pressioni indebite. Questo contesto si colloca in un momento in cui l’Etiopia è coinvolta in una fase di riarmo diffuso, con l’industria italiana della difesa, in particolare Leonardo, tra i principali fornitori nella regione.

La versione ufficiale non ha convinto tutti in Parlamento. Il deputato Ivan Scalfarotto ha annunciato un’interrogazione per chiedere chiarezza sulla reale natura del rientro dell’ambasciatore. Sem Fabrizi, un diplomatico di lungo corso con esperienze in Serbia e Australia, ha assunto la guida della sede di Addis Abeba il 1 novembre 2025, subentrando ad Agostino Palese, in una fase in cui l’Etiopia rappresenta uno snodo centrale del Piano Mattei per l’Africa voluto dal governo italiano. La situazione politica in Etiopia, nonostante la vittoria elettorale del Prosperity Party guidato da Abiy Ahmed, rimane instabile. La complessità dei rapporti interni e esterni continua a influenzare le relazioni con l’Italia, con un contesto che richiede attenzione e chiarezza da parte delle istituzioni diplomatiche.

La Farnesina ha chiarito che il rientro dell’ambasciatore è avvenuto per ragioni personali.

La situazione in Etiopia è segnata da conflitti interni e tensioni con altri Paesi.