Crosetto nomina Fedorov, ex ministro ucraino, consulente per l’innovazione della difesa

Crosetto nomina Fedorov, ex ministro ucraino, consulente per l’innovazione della difesa. Droni, sistemi unmanned e tecnologie di difesa.

Ministro italiano e ex ministro ucraino discutono tecnologie di difesa e innovazione
Ministro italiano e ex ministro ucraino discutono tecnologie di difesa e innovazione

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha nominato Mykhailo Fedorov, ex ministro della difesa ucraino, come consulente per l’innovazione della difesa. La scelta, annunciata il 28 agosto 2026, nasce da un incontro tra i due esponenti, durante il quale si è parlato di droni, sistemi unmanned e tecnologie per la difesa. Fedorov, con una significativa esperienza nel campo dell’innovazione digitale applicata alla pubblica amministrazione e alla difesa, ha accettato l’incarico, che si propone come opportunità per condividere l’esperienza ucraina in un contesto internazionale. L’obiettivo è rafforzare la difesa italiana e adattarla alle nuove sfide globali, integrando tecnologie all’avanguardia con capacità produttive nazionali.

Un’esperienza unica per la difesa italiana

Fedorov ha sottolineato l’importanza dell’esperienza ucraina nella guerra ad alta tecnologia, sottolineando che l’Ucraina e il team italiano “possiedono un’esperienza unica e concreta” da condividere con i partner. L’obiettivo è rafforzare la difesa italiana e adattarla alle nuove sfide globali, integrando tecnologie all’avanguardia con capacità produttive nazionali. Crosetto ha spiegato che la scelta di Fedorov è legata alla sua conoscenza del settore e alla sua capacità di trasformare la sperimentazione in soluzioni operative su larga scala. Il ruolo di Fedorov si concentrerà su temi come la digitalizzazione, le tecnologie per la difesa e l’avvio di nuovi progetti di collaborazione. L’incontro ha anche incluso un confronto sull’evoluzione dell’ecosistema tecnologico, con un focus particolare sui droni e sui sistemi autonomi. Crosetto ha sottolineato che oggi non basta più la semplice conoscenza delle nuove tecnologie: è essenziale la capacità di adeguare i processi organizzativi per rendere operativi i risultati della sperimentazione.

Un modello per la difesa europea

L’esperienza dell’Ucraina può costituire la base per un nuovo modello di difesa europeo, come ha sottolineato Fedorov. L’obiettivo è creare un’infrastruttura condivisa tra nazioni che sappiano testare rapidamente e portare su larga scala nuove soluzioni, combinando tecnologie all’avanguardia con una solida capacità produttiva. Crosetto ha espresso la sua gratitudine per la fiducia ricevuta e ha confermato il suo impegno a contribuire al rafforzamento della difesa italiana. L’esperienza ucraina, in un contesto di trasformazioni repentine e senza precedenti, potrebbe diventare un punto di riferimento per l’innovazione nel settore della difesa.

La collaborazione tra l’Italia e l’Ucraina rappresenta un passo importante per la difesa europea, con l’obiettivo di creare un modello innovativo che possa essere condiviso con i partner internazionali. Fedorov ha espresso la sua gratitudine per la fiducia ricevuta e ha confermato il suo impegno a contribuire al rafforzamento della difesa italiana. L’esperienza ucraina, in un contesto di trasformazioni repentine e senza precedenti, potrebbe diventare un punto di riferimento per l’innovazione nel settore della difesa.

La digitalizzazione e l’evoluzione tecnologica sono al centro del ruolo di Fedorov.
La collaborazione tra Italia e Ucraina si propone come modello per la difesa europea.