Papa Leone XIV: “L’odio e la violenza non portano nulla di buono” in battello sul lago Albano

Papa Leone XIV celebra la festa della Madonna del lago in battello, denuncia odio e violenza.

Papa Leone XIV in battello sul lago Albano, con novizie salesiane e fedeli, durante la messa per la pace
Papa Leone XIV in battello sul lago Albano, con novizie salesiane e fedeli, durante la messa per la pace

Il Papa Leone XIV ha celebrato la festa della Madonna del lago in modo inedito, attraversando il lago Albano in battello per la prima volta nella storia. L’evento, che si è svolto il 29 agosto 2026, ha visto il Pontefice presiedere una messa nella chiesa di Maria Santissima del Lago, costruita da Paolo VI e affidata alla parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova. L’occasione è stata l’occasione per lanciare un monito contro l’odio e la violenza, che il Papa ha definito “portatori solo di distruzione e morte”. La supplica per la pace, accompagnata da canti e preghiere, ha visto la partecipazione di fedeli, autorità e sindaci, con la consegna di una supplica al simulacro della Madonna del lago.

Un’esperienza unica per la Chiesa

La traversata in battello sul lago Albano, con il simulacro della Madonna del lago a bordo, rappresenta un momento simbolico e unico per la Chiesa. Il Papa ha sottolineato come questa iniziativa, dopo quattro secoli di Papi a Castel Gandolfo, sia un’occasione per rinnovare il messaggio di pace e amore. La processione, accompagnata da canoe e dragon boat, ha evocato il miracolo del Maestro che raggiunge i discepoli sul lago di Tiberiade, esortandoli a navigare con fede verso la meta desiderata. Ad attenderlo sull’arenile del Giorgio’s beach c’erano le novizie salesiane, che hanno riempito di canti il tempo dell’attesa.

“Solo l’amore salva”, ha detto il Papa nell’omelia, ricordando che la gloria si manifesta attraverso il sacrificio e l’amore. L’invito al perdono e alla pace è stato espresso con forza, anche di fronte alle obiezioni di chi considera l’abbandono della ritorsione come una debolezza. “Non illudiamoci”, ha replicato il Papa, sottolineando che la forza è nel Signore. La sua voce, accompagnata da un fuoco ardente nel cuore, ha chiamato a spargere i semi della carità infinita, senza stancarsi né misurarsi.

La supplica per la pace

La supplica per la pace, formulata in silenzio da fedeli, autorità e sindaci, ha richiesto alla Madonna di guardare con benevolenza i popoli feriti dalla guerra e di incoraggiare il desiderio della pace. “Dove cresce l’odio, insegnaci il perdono; dove prevale la paura, ridona la speranza”, ha concluso il Papa, invitando a non lasciare che il male sfiguri la nostra umanità e a offrirsi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio.

La messa, celebrata alle 18 dopo un’arrivo in auto dal Vaticano, ha visto il Papa guidare la processione sul battello “Falco”, ornato di fiori gialli e bianchi. La traversata, durata circa 25 minuti, ha visto la partecipazione di centinaia di persone, con la partecipazione di cantanti come il tenore Aurelio Grimaldi ed Elena Kovalova. La supplica, formulata con l’ausilio di una preghiera, ha chiesto alla Madonna di proteggere tutti i popoli della terra e di ridare speranza a chi è ferito dalla guerra.

“L’odio e la violenza non portano nulla di buono”, ha dichiarato il Papa, ricordando che la gloria si manifesta “sacrificando liberamente la sua vita” e offrendo sé stesso sulla croce come pane spezzato. L’invito a non scoraggiarsi e a non conformarsi “alla mentalità del mondo” è stato espresso con forza, anche di fronte alle obiezioni di chi giudica quel sogno un’utopia. La sua voce, accompagnata da un fuoco ardente nel cuore, ha chiamato a spargere i semi della carità infinita, senza stancarsi né misurarsi.