Veronica Panarello condannata a 30 anni per omicidio figlio Loris
La madre di Loris, ucciso nel 2014, è stata condannata definitivamente a 30 anni. Il padre: “Finalmente è finita”.
La madre di Loris, un bambino di 8 anni morto nel 2014, è stata condannata definitivamente a 30 anni di reclusione per l’omicidio del figlio e per l’occultamento del cadavere. La sentenza, emessa dalla Corte di Cassazione, ha respinto il ricorso presentato da Veronica Panarello, che aveva contestato la condanna emessa nel 2016 dal Gup di Ragusa. Il padre del bambino, Andrea Stival, ha commentato con un semplice “Finalmente è finita”.
La tragedia e la condanna
Loris fu strangolato con delle fascette di plastica il 29 novembre 2014 nella casa di famiglia a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Il corpo fu ritrovato in un canalone. La donna aveva inizialmente dichiarato di aver portato il figlio a scuola, ma le telecamere di sorveglianza hanno smentito questa versione. Veronica Panarello ha poi modificato più volte la sua narrazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la sentenza di primo grado.
Le motivazioni della sentenza
Il ricorso verteva su dieci punti, tra cui l’elemento soggettivo del reato e la contraddizione tra dolo d’impeto e pianificazione. Il pubblico ministero della Cassazione, Roberta Barberini, ha sottolineato l’assenza di nesso tra i tratti istrionici e narcisistici della personalità di Veronica Panarello e il delitto. Il PG ha ricordato che la mancata individuazione del movente non è necessaria per stabilire la colpevolezza. La donna aveva anche accusato il suocero di essere l’autore materiale del delitto, un’accusa definita manipolazione.
Il processo per calunnia nei confronti del suocero, Andrea Stival, è previsto per il 26 novembre. La donna dovrà comparire in aula a Ragusa. Inoltre, il 24 gennaio inizierà il processo per le minacce di morte rivolte al suocero dopo la lettura della sentenza. Veronica Panarello aveva urlato: “Prega Dio che ti trovo morto, altrimenti ti ammazzo con le mie mani quando esco”.
Il difensore della donna, l’avvocato Francesco Villardita, ha commentato: “Ce lo aspettavamo”. Mentre il legale di famiglia, Daniele Scfrofani, ha affermato che “la Giustizia ha messo un punto definitivo su questa tragica e drammatica vicenda: è stata la madre a uccidere Loris”. La sentenza rappresenta un momento di chiusura per una storia che ha scosso l’opinione pubblica.
La condanna definitiva a 30 anni di reclusione per Veronica Panarello segna un punto di arrivo per una vicenda che ha segnato la vita di una famiglia e la comunità locale. La giustizia ha messo un punto definitivo su un caso che ha suscitato emozioni e dibattiti, con una sentenza che conferma la responsabilità della donna per un atto estremo e drammatico.
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