Militari nelle città e celle sovraffollate: la destra celebra i numeri
La destra celebra i numeri di sicurezza e immigrazione, ma i dati restano controversi.

La premier Giorgia Meloni, durante un discorso a Bari, ha rivendicato i numeri del governo come prova del controllo sull’immigrazione e della sicurezza nazionale. Ha sottolineato un calo del 80 per cento degli arrivi rispetto al 2023, anno in cui, secondo lei, l’immigrazione era «fuori controllo». La destra, però, non si ferma qui: i militari nelle città e le celle sovraffollate sono diventati simboli di una politica che punta su repressione e controllo. Ma i dati, pur se presentati con enfasi, restano oggetto di dibattito e contestazione.
Un governo che si fonda sui numeri
La Meloni, durante il suo discorso, ha sottolineato l’efficacia delle misure adottate, sottolineando l’impatto delle operazioni delle forze dell’ordine. «Non esiste un pezzo di questa nazione in cui valgono altre regole», ha detto, rafforzando l’idea di una legge unica e rigorosa. Tuttavia, i numeri che ha presentato non sempre si traducono in un reale miglioramento. Ad esempio, su 1.110.000 persone controllate, solo 2.300 sono state arrestate, un tasso di arresti che rimane basso rispetto al totale. Questi dati, pur se utilizzati per rafforzare la posizione del governo, non sempre riflettono un cambiamento significativo.
Le celle sovraffollate e la promessa di nuove strutture
Un altro aspetto su cui la destra ha puntato è il sovraffollamento delle carceri. «Non esiste un grammo di tolleranza per la propaganda fondamentalista», ha detto Meloni, riferendosi a chi organizza cellule jihadiste. Per risolvere il problema, il governo ha annunciato la costruzione di nuovi istituti penitenziari per «garantire la certezza della pena». Tuttavia, il sovraffollamento non è un fenomeno nuovo e si deve a una serie di decreti sicurezza che hanno introdotto nuove aggravanti e reati. Questi provvedimenti, pur mirati a rafforzare la pena, non hanno ridotto la recidiva, che rimane intorno al 60 per cento.
La destra, inoltre, ha cercato di rafforzare la sua posizione anche a livello internazionale, sottolineando l’effetto del suo spostamento a destra in Europa. «Oggi le nostre posizioni sono legge europea», ha detto Meloni, riferendosi al rafforzamento delle posizioni italiane in sede UE. Tuttavia, i centri di rimpatri in Albania, pur se promossi come successo, non hanno portato a un numero significativo di rimpatri. Solo 101 migranti sono stati effettivamente rimpatriati su 685 che hanno transitato attraverso il Cpr. Questi numeri, pur se utilizzati per celebrare i successi, non sempre si traducono in un effettivo controllo.
Un dibattito che non si conclude
La destra, con i suoi numeri e le sue dichiarazioni, cerca di rafforzare la sua posizione, ma il dibattito non si conclude. I dati, pur se utilizzati per sostenere la politica del governo, restano oggetto di contestazione. La Meloni, pur con i suoi successi, non ha risolto le contraddizioni che accompagnano la sua governance. La destra brinda, ma i numeri non sempre si traducono in un cambiamento reale.
