Turisti a Napoli, assemblea di settore: “Cifre non rappresentative, il sistema di conteggio include anche pendolari”
Assemblea a Napoli sul turismo: dati non rappresentativi, sistema di conteggio include anche pendolari.

La città di Napoli, in un momento in cui il turismo rappresenta un tema cruciale per la sua economia e identità, ha visto svilupparsi un dibattito acceso durante un’assemblea pubblica organizzata da operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni. L’evento, tenutosi lo scorso weekend, ha messo in luce una serie di preoccupazioni legate al modo in cui vengono registrate le presenze turistiche e all’impatto del settore sul tessuto urbano. La presidente dell’Associazione Artigianà, Germana Falibretti, ha sottolineato come i dati ufficiali, rilasciati dall’Osservatorio Turistico del Comune, siano “tremendamente più bassi” rispetto a quelli effettivamente registrati. Secondo Falibretti, il sistema utilizzato per contare le presenze, basato sulle celle telefoniche, è fallace e fuorviante, poiché include anche pendolari e passanti, generando una falsa percezione dell’impatto economico.
Metodo di conteggio non rappresentativo
La presidente di Artigianà ha spiegato che il sistema di rilevamento, che registra qualsiasi dispositivo mobile acceso alle stazioni radio base, non è in grado di distinguere tra turisti e residenti. “Così erroneamente vengono inclusi anche chi entra in città per poche ore, generando una falsa immagine del flusso turistico”, ha sottolineato. Questo, a sua volta, ha portato a un dibattito su come gestire il turismo in modo sostenibile, senza compromettere la qualità della vita dei cittadini. L’assemblea ha visto la partecipazione di cittadini, comitati territoriali, operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, con un forte interesse per la necessità di un sistema integrato che metta in rete commercio, turismo e cultura.
La città non è governata dal turismo, ma rischia di essere fagocitata da esso. La vice presidente del consiglio comunale Flavia Sorrentino ha dichiarato che “fino a questo momento il turismo non è stato governato: è un fenomeno che ci sta fagocitando e che rischia di decidere in autonomia dove debba andare la città”. Per questo motivo, è urgente introdurre una seria programmazione turistica e della gestione degli eventi, che cammini di pari passo con la pianificazione del commercio, delle infrastrutture e dello sviluppo urbanistico.
Un dibattito su politiche chiare e sostenibili
Il tema ricorrente dell’evento è stato l’impatto del turismo sul tessuto urbano, con particolare attenzione alla gestione degli spazi pubblici e alla salvaguardia dell’identità culturale della città. Gli organizzatori hanno espresso la necessità di attuare politiche di regolamentazione chiare, superando alcuni stereotipi a favore di un’offerta moderna e di alto profilo. Tra gli intervenuti, il deputato Francesco Emilio Borrelli ha sottolineato l’importanza di unirsi le associazioni, le federazioni e gli operatori del settore in un unico tavolo di confronto. La vice presidente del consiglio comunale Flavia Sorrentino ha dichiarato che “la cittadinanza vuole essere protagonista delle scelte che ridisegnano Napoli”.
La partecipazione di numerose associazioni e operatori locali ha dato ulteriore forza al dibattito. L’assemblea ha visto la partecipazione di numerose associazioni e operatori locali, tra cui Teatro Trianon, Ass. Le Mani di Napoli, Casartigiani Napoli, Ass. ATEX, Ass. Host Italia Napoli, Consorzio Antico Borgo Orefici, FARE Fed. Naz. Extralberghiera, Abbac, Ass. Sedili di Napoli, Comitato Luci su Porta Capuana, Pasticceria Carraturo, Ristorante al 53, Listen to me, Tipografia Museo, guide turistiche.
