Il 9 settembre 1943 a Salerno il generale Clark inizia l’operazione “Avalanche”
Il 9 settembre 1943 a Salerno il generale Clark dà il via all’operazione “Avalanche”, un evento chiave nella campagna di liberazione d’Italia.

Il 9 settembre 1943, a Salerno, il generale Mark Clark diede il via all’operazione “Avalanche”, un momento cruciale nella campagna di liberazione della penisola italiana. L’evento, che coincide con la proclamazione dell’armistizio del Regno d’Italia, segnò l’inizio di una serie di sanguinose operazioni militari. L’operazione fu condotta da truppe anglo-americane che sbarcarono nel Golfo di Salerno, supportate da una potente forza navale composta da 4 corazzate, 7 portaerei, 11 incrociatori e decine di caccia. L’azione fu inizialmente favorevole agli Alleati, che riuscirono a travolgere le difese tedesche e a spingersi verso l’interno, occupando l’aeroporto di Montecorvino e riattivando la pista.
La battaglia iniziale e la sorpresa tedesca
La resistenza tedesca fu debole, e il generale Clark, che aveva già espresso ottimismo, si sentì confermato nel suo giudizio. Le truppe alleate avanzarono con relativa facilità, riuscendo a stabilire un controllo su una testa di ponte lunga 100 chilometri e profonda 10. Tuttavia, la situazione cambiò improvvisamente il 12 settembre, quando i tedeschi scatenarono un contrattacco sorprendente. Truppe fresche e ben armate attaccarono di sorpresa il settore Nord, travolgendo i presidi dei commando britannici e estendendo la controffensiva a tutta la linea. Le divisioni tedesche, che Kesselring aveva trattenuto a Roma per un potenziale secondo sbarco, furono ora impiegate per contrastare l’avanzata alleata.
La ritirata anglo-americana fu generale, con molti reparti che si sbandarono e diversi prigionieri catturati. Per contrastare l’avanzata tedesca, il maresciallo Alexander, comandante in capo delle forze alleate del Mediterraneo, decise di impiegare la squadra navale. Fu la prima volta che la marina venne impegnata in una battaglia campale. Il 14 settembre, una potente squadra da battaglia lasciò Malta diretta verso Salerno, composta da corazzate come Warspite, Valiant, Nelson e Rodneu. Contemporaneamente, stormi di bombardieri pesanti furono lanciati sulla costa salernitana, causando distruzione e rovina nelle retrovie tedesche.
Il bombardamento navale e l’effetto sul fronte
Il bombardamento navale fu decisivo, con tiri estremamente precisi che distrussero postazioni tedesche e centri abitati. La popolazione civile, costretta a vivere in prima linea, subì danni enormi. Kesselring, costretto a ritirare le truppe verso nord per sottrarsi all’efficace bombardamento, perse il controllo della situazione. Per gli anglo-americani, la via di Napoli fu aperta, ma l’operazione “Avalanche” non raggiunse gli obiettivi strategici prefissati, come l’immediata liberazione di Napoli o la rapida avanzata su Roma.
La battaglia di Salerno fu un evento chiave nella campagna di liberazione d’Italia, ma anche un avvertimento di quanto fosse complessa la resistenza tedesca. L’operazione “Avalanche” segnò l’inizio di una serie di sanguinose operazioni che avrebbero richiesto mesi per raggiungere Roma. Il 9 settembre 1943 rimane un giorno cruciale nella storia della Seconda guerra mondiale, con conseguenze profonde per la penisola italiana.
- Il 9 settembre 1943, a Salerno, il generale Clark diede il via all’operazione “Avalanche”.
- Le truppe anglo-americane sbarcarono con supporto navale e inizialmente ebbero successo.
- La resistenza tedesca fu debole, ma il 12 settembre i tedeschi scatenarono un contrattacco.
- La marina fu impiegata per la prima volta in una battaglia campale, con un bombardamento navale decisivo.
