Loris Stival: la perizia difensiva mette in discussione l’ora della morte, la madre potrebbe essere scagionata

Nuove perizie mettono in discussione l’ora della morte di Loris Stival, la madre potrebbe essere scagionata

Loris Stival: la perizia difensiva mette in discussione l'ora della morte, la madre potrebbe essere scagionata
Loris Stival: la perizia difensiva mette in discussione l’ora della morte, la madre…

Il caso di Loris Stival, il bambino morto in circostanze misteriose nel 2014, ha visto nuove perizie che mettono in discussione l’ora della morte del piccolo e la colpevolezza della madre, Veronica Panarello. L’avvocato difensore, Francesco Villardita, ha sottolineato come i dati analizzati potrebbero dimostrare che la morte del bambino sia avvenuta dopo le ore 12, anziché tra le 8.30 e le 10.00, come ipotizzato dal pubblico ministero. Questo spostamento di orario potrebbe scagionare completamente la donna, che avrebbe un alibi di ferro.

Secondo l’avvocato Villardita, la perizia difensiva ha evidenziato una discrepanza tra le macchie ipostatiche sul corpo del bambino e l’ora presunta della morte. Le macchie non erano complete, mentre sarebbero dovute esserlo a distanza di otto ore. Questo elemento potrebbe dimostrare che l’ora della morte non coincide con quella indicata dal pm. La strategia difensiva si basa proprio su questa interpretazione, che potrebbe mettere in discussione l’impianto accusatorio.

Incognite sull’arma del delitto

Un altro punto di discussione riguarda l’arma del delitto. L’avvocato Villardita ha sottolineato che nel solco ritrovato sul corpo di Loris Stival mancherebbero le zigrinature presenti sulle fascette indicate come armi del delitto. Questo potrebbe indicare un errore nella ricostruzione dell’omicidio. La difesa si basa su due elementi principali: lo spostamento dell’ora della morte e le incertezze sull’arma utilizzata.

Intanto, si sta svolgendo l’incidente probatorio alla Questura di Ragusa, con l’obiettivo di ricostruire i percorsi effettuati da Veronica Panarello in auto. Le immagini delle telecamere pubbliche e private di Santa Croce Camerina saranno analizzate per verificare i movimenti della donna nei giorni precedenti e del giorno della morte. A partecipare alle operazioni ci sono un consulente nominato da Davide Stival, un perito del gip Claudio Maggioni e uno di Veronica Panarello.

Le perizie difensive rappresentano un punto di svolta nelle indagini, ma non sono sufficienti a garantire la scagionata della madre. L’interpretazione dei dati rimane un tema dibattuto, e la difesa dovrà dimostrare con forza la sua tesi. La strategia si basa su una ricostruzione alternativa, che potrebbe modificare l’immagine dell’omicidio e del ruolo della donna. Il dibattito è in corso, e i prossimi passi potrebbero portare a nuove decisioni.

La difesa ha anche sottolineato come le immagini delle telecamere siano un elemento cruciale per la ricostruzione degli eventi. L’incidente probatorio potrebbe rivelare informazioni importanti sulle attività di Veronica Panarello nei giorni precedenti e del giorno della morte. La strategia difensiva si basa su due pilastri: l’ora della morte e l’arma del delitto. Se riusciranno a dimostrare la loro tesi, la madre potrebbe essere scagionata definitivamente.

La perizia difensiva ha aperto nuove possibilità per la difesa, ma la strada è ancora lunga. L’interpretazione dei dati rimane un tema dibattuto, e la difesa dovrà dimostrare con forza la sua tesi. La strategia si basa su una ricostruzione alternativa, che potrebbe modificare l’immagine dell’omicidio e del ruolo della donna. Il dibattito è in corso, e i prossimi passi potrebbero portare a nuove decisioni.