Il Groupe B, la categoria di rally che umiliò la F1, la conoscete?

Il Groupe B, la categoria di rally che umiliò la F1, la conoscete? Un passato di velocità e tragedie.

Resti della Lancia Delta S4 di Toivonen dopo l'incidente al Tour de Corse 1986, con la vettura distrutta
Resti della Lancia Delta S4 di Toivonen dopo l’incidente al Tour de Corse 1986, con la vettura distrutta

Il Groupe B, la categoria di rally che umiliò la Formula 1, è un periodo di storia automobilistica che ha lasciato un segno indelebile. Nata nel 1982 come sostituto dei gruppi 4 e 5, questa categoria portò le vetture a livelli di potenza e velocità senza precedenti, spesso a scapito della sicurezza. Il Groupe B fu un periodo in cui il rally si avvicinò al limite estremo, con vetture che superavano i 500 cavalli e piloti che correvano a velocità di oltre 200 km/h su terreni estremi. La Formula 1, in confronto, sembrava quasi ordinata e tranquilla, sebbene fosse dominata da piloti come Senna e Prost.

Le vetture che cambiarono il rally

Il Groupe B vide la nascita di vetture iconiche come la Lancia Rally 037, l’Audi Quattro e la Peugeot 205 T16, che vinsero i mondiali rispettivamente nel 1983, 1984 e 1985. Queste macchine, costruite con un minimo di 200 unità per uso stradale, erano un mix di tecnologia e follia. La Lancia Delta S4, ad esempio, combinava un turbo e un compressore per raggiungere potenze superiori ai 500 cavalli. La Peugeot 205 T16, invece, raggiungeva quasi 650 cavalli nella stagione 1986, un livello di performance senza precedenti. La magia del Groupe B era anche un rischio estremo. Piloti come Walter Röhrl e Michèle Mouton si esibivano su terreni estremi, spesso a velocità di oltre 200 km/h, con il pubblico molto vicino alle vetture. Il pubblico era coinvolto in modo unico, come si può vedere al Monte Carlo 1986, dove la vicinanza tra spettatori e gare era totale.

La tragedia e la fine del Groupe B

La popolarità del Groupe B fu accompagnata da tragedie che ne cambiarono il destino. Il 2 maggio 1985, il pilota Attilio Bettega perse la vita in un incidente al Tour de Corse, mentre guidava una Lancia Rally 037. Due anni dopo, il 6 marzo 1986, un incidente in cui una Ford RS200 di Joaquin Santos colpì spettatori causò tre morti e diverse ferite. Il 2 maggio 1986, Henri Toivonen, pilota di Lancia, perse la vita in un altro incidente straziante, con la sua Delta S4 che esplose, uccidendo anche il copilota Sergio Cresto.

Questi eventi portarono a una forte pressione per modificare le regole del rally. Audi, uno dei principali costruttori del Groupe B, si ritirò dal campionato protestando contro la mancanza di sicurezza, mentre Ford si disimpegnò dopo l’incidente al Tour de Corse. La FIA, preoccupata per la sicurezza, decise di sospendere il Groupe B e di introdurre un nuovo regolamento, il Groupe S, che prevedeva vetture più leggere e con potenze limitate a 300 cavalli. Tuttavia, il Groupe S non raggiunse mai la piena realizzazione, e il 1° gennaio 1987, la FIA chiuse definitivamente il Groupe B, sostituendolo con il Groupe A, dominato dalla Lancia Delta HF 4WD.

La fine del Groupe B segnò l’inizio di un’era nuova, in cui la Formula 1 tornò a dominare il mondo automobilistico. Ma il ricordo del Groupe B rimane vivo, come testimoniano i resti della Lancia Delta S4 di Toivonen, un simbolo di un’epoca di velocità e rischi estremi.