Moussa Sangare: disturbo misto di personalità ma capace di intendere e volere all’omicidio di Sharon Verzeni

L’uomo accusato di aver ucciso Sharon Verzeni è stato giudicato capace di intendere e volere nonostante disturbi di personalità.

Moussa Sangare: disturbo misto di personalità ma capace di intendere e volere all’omicidio di Sharon Verzeni
Moussa Sangare: disturbo misto di personalità ma capace di intendere e volere…

Moussa Sangare, accusato dell’omicidio di Sharon Verzeni a Terno d’Isola (Bergamo), è stato ritenuto capace di intendere e volere nonostante fosse affetto da disturbo misto di personalità di tipo narcisistico e antisociale. La perita incaricata dalla Corte d’Assise di Bergamo ha stabilito che i disturbi non hanno influenzato la sua capacità di comprendere la realtà. L’uomo, nato a Milano da genitori originari del Mali, ha dichiarato di aver avuto un raptus, ma la sua condotta è stata descritta come “fatuo e superficiale”.

Disturbo misto di personalità e comportamenti adrenalinici

Secondo la relazione della psichiatra Giuseppina Paolillo, Sangare è stato descritto come “un soggetto alla ricerca di esperienze eccitanti e adrenaliniche, poco propenso a prendere in considerazione le conseguenze per sé e per gli altri e con difficoltà nell’adattarsi alle norme sociali”. La perita, direttrice dell’Unità operativa complessa ‘Residenze psichiatriche e psicopatologia forense’ dell’Ausl di Parma, ha sottolineato che non sono stati ravvisati disturbi della percezione né sintomi di comportamenti deliranti. L’uomo non ha mostrato sensi di colpa né rimorsi per l’atto commesso.

Un passato di comportamenti parassitari e condanne

Già lo scorso luglio, Sangare era stato giudicato capace di intendere e volere anche da una psichiatra nominata come perito in un altro processo, quello per maltrattamenti ai danni della sorella e della madre. L’esperta ha stabilito che l’imputato è “anaffettivo” e più concentrato sul desiderio di fare soldi, pur vivendo di lavoretti saltuari e poco redditizi. I comportamenti parassitari e la mancanza di empatia sono stati rilevati in più occasioni.

Dopo l’arresto per l’omicidio di Sharon Verzeni, Sangare aveva ammesso le proprie responsabilità, ma ha poi ritratto la sua dichiarazione alla prima udienza del processo, spiazzando il suo difensore, l’avvocato Giacomo Mai. La prossima udienza del processo è prevista per il 22 settembre. L’imputato, che ha dichiarato di non riconoscere le necessità e i sentimenti altrui, continua a non mostrare segni di rimorso.

La sentenza di capienza, pur in presenza di disturbi psichiatrici, ha suscitato dibattiti su come la psicopatia possa coesistere con la capacità di intendere e volere. La perita ha chiarito che i disturbi non hanno alterato la sua capacità di comprendere le conseguenze delle sue azioni. Il caso di Sangare rappresenta un esempio di come la giustizia possa valutare la responsabilità in presenza di condizioni psichiatriche complesse.

Mentre la comunità attende il verdetto, il caso di Sangare rimane un esempio di come la psicopatia e la responsabilità possano coesistere in contesti giudiziari complessi. La sua storia, tra disturbi e comportamenti estremi, continua a suscitare interesse e riflessione nel settore della psichiatria forense.

TITOLO: Moussa Sangare: disturbo misto di personalità ma capace di intendere e volere all’omicidio di Sharon Verzeni
META: L’uomo accusato di aver ucciso Sharon Verzeni è stato giudicato capace di intendere e volere nonostante disturbi di personalità.
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ALT: Un uomo con disturbi di personalità è stato giudicato capace di intendere e volere dopo l’omicidio di una ragazza.

Moussa Sangare, accusato dell’omicidio di Sharon Verzeni a Terno d’Isola (Bergamo), è stato ritenuto capace di intendere e volere nonostante fosse affetto da disturbo misto di personalità di tipo narcisistico e antisociale. La perita incaricata dalla Corte d’Assise di Bergamo ha stabilito che i disturbi non hanno influenzato la sua capacità di comprendere la realtà. L’uomo, nato a Milano da genitori originari del Mali, ha dichiarato di aver avuto un raptus, ma la sua condotta è stata descritta come “fatuo e superficiale”.

Disturbo misto di personalità e comportamenti adrenalinici

Secondo la relazione della psichiatra Giuseppina Paolillo, Sangare è stato descritto come “un soggetto alla ricerca di esperienze eccitanti e adrenaliniche, poco propenso a prendere in considerazione le conseguenze per sé e per gli altri e con difficoltà nell’adattarsi alle norme sociali”. La perita, direttrice dell’Unità operativa complessa ‘Residenze psichiatriche e psicopatologia forense’ dell’Ausl di Parma, ha sottolineato che non sono stati ravvisati disturbi della percezione né sintomi di comportamenti deliranti. L’uomo non ha mostrato sensi