Rolex Swan Cup 2026 a Porto Cervo: un’edizione ricca di successi e riconoscimenti

La Rolex Swan Cup 2026 si è conclusa a Porto Cervo con vittorie e riconoscimenti per i partecipanti.

La 23ª edizione della Rolex Swan Cup 2026 si è conclusa a Porto Cervo con un programma intenso e una flotta di oltre 1.800 velisti, distribuiti tra regate costiere e prove a bastone. La manifestazione, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda in collaborazione con Nautor Swan e con Rolex come Title Sponsor, ha visto la partecipazione di imbarcazioni di diverse dimensioni e epoche, creando un mix unico di competizione e spettacolo. La giornata di chiusura, caratterizzata da venti da nordest tra 8 e 12 nodi, ha permesso di completare il programma e consegnare i titoli di classe.

Le vittorie e i protagonisti della giornata

Nel segmento dei ClubSwan 43, il titolo è andato a Team 42+1, che ha registrato sei vittorie consecutive prima del secondo posto nell’ultima prova. Tra i Maxi, Freya, Swan 90, ha costruito la propria vittoria attraverso una rimonta, superando Spiip dopo un sesto posto nella prova d’apertura. Nel Mini-Maxi, il successo è andato ad Arobas, Swan 601, premiato per la continuità mantenuta durante tutta la settima. Anche tra i Legacy, la classifica si è decisa sul campo, con Shirlaf, Swan 65, che ha avuto la meglio su Elan dopo una settimana di equilibrio quasi perfetto tra le due barche.

La rimonta di Freya ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della giornata. Dopo un inizio non brillante, la barca ha infilato tre vittorie consecutive, compresa quella decisiva dell’ultima giornata, precedendo Spiip. Inoltre, nel Mini-Maxi, Arobas ha dimostrato una costanza eccezionale, mantenendo un livello di prestazioni elevato per tutta la settimana.

Riconoscimenti e simboli della tradizione

La Swan Cup ha visto anche l’assegnazione del Fabio Gallia Award a Catherine Chabaud, in regata sullo Swan 55 Storm. Ricordata per essere stata la prima donna a concludere il Vendée Globe, Chabaud ha continuato il suo impegno nella tutela del mare. Un altro riconoscimento importante è andato a Matteo Ramian, scelto dagli stessi prodieri per il premio intitolato a Matteo Auguadro. L’edizione 2026 ha rappresentato un momento significativo per Nautor Swan, che celebra i 60 anni dalla fondazione.

La regata ha visto la convivenza tra imbarcazioni di epoche diverse, con la flotta storica accanto ai nuovi Swan. Tra i Legacy Classics by Frers, lo Swan 651 Lunz am Meer ha vinto, mentre Katia, Swan 39, ha prevalso nella sua classe. Nel Pure Cruising, il titolo è andato a Black Zero, Swan 51, mentre tra i Maxi Pure Cruising ha vinto Azzurro, Swan 78, autore di tre vittorie consecutive. Nei ClubSwan One Design, la competizione si è concentrata sul confronto diretto tra barche identiche. Nei ClubSwan 50, il successo è andato a Earlybird di Hendrik Brandis, con Checco Bruni alla tattica, che ha vinto cinque delle sette prove. Tra i ClubSwan 42, Nadir ha preceduto Pez de Abril, mentre Cuordileone ha vinto nei ClubSwan 36. La competizione ha visto anche la vittoria di Anya Race nei ClubSwan 28, con un solo punto di vantaggio su Black Swan.