Elisa Claps, 33 anni dall’omicidio: Libera chiede ancora ‘verità e giustizia’
A 33 anni dall’omicidio di Elisa Claps, Libera Basilicata rinnova la richiesta di verità e giustizia per la giovane uccisa nel 1993.

Il 12 settembre 2026, trentatreesimo anniversario dell’omicidio di Elisa Claps, la comunità potentina e l’organizzazione Libera Basilicata hanno rinnovato la richiesta di verità e giustizia per la giovane studentessa di sedici anni uccisa a Potenza il 12 settembre 1993. La ricorrenza, segnata da un dolore profondo e una memoria viva, ha visto l’organizzazione rilanciare con forza l’impegno per il rispetto della verità e la giustizia per una storia che ha segnato la vita di una famiglia e la società intera.
Un ricordo che non si è spento
Elisa Claps, una ragazza piena di sogni e di speranza, fu uccisa in un omicidio efferato che ha lasciato un segno indelebile nella storia della città. Il suo corpo, dopo quasi diciassette anni di ricerche e attesa, fu finalmente ritrovato il 17 marzo 2010, celato nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità, nel cuore del centro storico di Potenza. Il nome di Elisa è rimasto legato a una lotta per la verità, che ha visto l’impegno di famiglia, cittadini e associazioni.
La condanna e la prigione in Inghilterra
Il responsabile dell’omicidio, Danilo Restivo, fu condannato in via definitiva a trent’anni di reclusione. Attualmente, Restivo è detenuto in Inghilterra, dove sta scontando una pena per un altro assassinio. La sua condanna rappresenta un passo avanti, ma per la famiglia Claps e per la comunità, la verità completa rimane ancora da trovare.
Libera Basilicata ha ribadito con forza che l’assenza di un impegno costante avrebbe significato tradire i passi già compiuti e accettare un ritorno a un passato in cui ogni ingiustizia e silenzio fu possibile. L’organizzazione ha richiamato con decisione il peso delle coperture, dei depistaggi, delle offese e delle ingiurie che hanno profondamente segnato la vicenda, aggravando la sofferenza della famiglia Claps.
Un simbolo di resistenza e speranza
Il messaggio di Libera Basilicata ha evidenziato gli anni 2010 e 2023 come momenti cruciali in cui il ricordo pubblico e l’istanza di giustizia sono tornati al centro dell’attenzione della comunità potentina. L’organizzazione ha collegato indissolubilmente il nome di Elisa al rifiuto dell’oblio e alla necessità di contrastare ogni forma di convenienza, connivenza, ossequio e paura che ha ostacolato la piena verità.
Nel testo diffuso, emergono riferimenti evocativi e diretti: una targa non rimossa, una tonaca nera, l’ombra di massoni e circoli ristretti. Questi elementi simboleggiano un richiamo esplicito a chi non ha adempiuto al proprio dovere e a chi si è reso complice. Libera ha ribadito con forza che l’assenza di un impegno costante avrebbe significato tradire i passi già compiuti e accettare un ritorno a un passato in cui ogni ingiustizia e silenzio fu possibile.
La memoria viva di Elisa Claps è legata a progetti nati nel suo nome, come la commemorazione delle vittime delle mafie a Potenza nel 2011. Il nome di Elisa continuerà a essere ricordato con tenacia, anche a dispetto di chi vorrebbe cancellarlo dalla memoria collettiva. Il diritto della famiglia a godere della bellezza del sogno di Elisa, un sogno che oggi si riflette vividamente nei volti innocenti dei bambini e delle bambine di Goma, in Africa, testimoniando un’eredità di solidarietà e futuro, è un richiamo forte e significativo.
