Un imprenditore italiano apre una startup per veterinari a Londra

Un italiano apre startup per veterinari a Londra, spiegando il boom della pet economy

A Londra un imprenditore italiano ha aperto una startup dedicata al settore veterinario, sfruttando l’espansione della pet economy. Nicolò Frisiani, Ceo di Lupa, ha raccolto 25 milioni di dollari per sviluppare un sistema operativo verticale per cliniche veterinarie. L’idea nasce da una crescente umanizzazione degli animali domestici, con cani e gatti visti come compagni di vita. La pet economy, in crescita del 20% nel 2021, dovrebbe continuare a svilupparsi, anche se il tasso di incremento si ridurrà al 4% entro il 2030.

La pet economy: un mercato in espansione

La pet economy, che include prodotti e servizi per animali domestici, sta registrando un forte incremento. In Italia, il 28% dei proprietari di animali dichiara di poterli sostituire con un figlio, mentre il giro d’affari legato al cibo per animali raggiunge i 3 miliardi di euro. Secondo dati di Confartigianato, la spesa per animali da compagnia è cresciuta del 76% negli ultimi dieci anni. In USA, il mercato potrebbe raggiungere 242 miliardi di dollari. L’umanizzazione degli animali ha reso i proprietari disposti a spendere di più, spingendo le aziende a innovare.

Un percorso internazionale e un’esperienza di consulenza

Nicolò Frisiani ha iniziato la sua carriera in ambito internazionale fin da studente, concludendo gli studi in ingegneria a Manchester e un master in machine learning e AI all’Imperial College di Londra. Ha lavorato in Boston Consulting Group, dove ha sviluppato abilità cruciali per l’imprenditoria, come il problem solving e la capacità di vendere. La sua esperienza in consulenza lo ha portato a entrare nel settore pet tech, dove ha trovato un’opportunità di innovazione. Lupa è stata fondata nel 2023, dopo un’esperienza con un private equity attivo nella pet economy.

La startup, con quasi 70 dipendenti, opera principalmente in UK, con presenza in Europa centrale e negli Stati Uniti. Il sistema operativo per cliniche veterinarie unifica reception, cartella clinica, inventario e fatturazione in un unico portale online, grazie all’AI. Frisiani spiega che il mercato sta crescendo perché, per molte persone, i pet sono come figli, e questo cambia le dinamiche da parte dei veterinari. In UK, il settore registra numeri importanti: oltre 1000 aziende, 870 milioni di dollari in investimenti e 11 quotazioni in Borsa.

Il momento giusto per raccogliere fondi è cruciale. Frisiani ha raccolto 25 milioni di dollari in pochi anni, aprendo una lezione importante per i founder. «Il momento in cui scegli di raccogliere soldi è fondamentale», spiega. «Tutte le aziende hanno alti e bassi. Se il tuo valore è relativamente basso, ma più alto di 50 volte rispetto a tre mesi fa, allora sei in una fase di crescita ripida. Lì bisogna chiudere il round prima della discesa». L’esperienza di Lupa dimostra come il settore pet tech, pur giovane, offre opportunità significative per chi sa coglierle al momento giusto. La pet economy si basa sull’umanizzazione degli animali. Per molti proprietari, i cani e i gatti sono visti come compagni di vita, spingendo a spendere di più per la loro cura. Questo ha reso il settore pet tech un’area di interesse crescente per gli investitori. In UK, il mercato registra numeri importanti, con un ecosistema di talenti e capitali che favorisce l’innovazione.