Firenze, successo per il Festival Nazionale dell’Economia Civile 2026
Firenze ha accolto con successo l’edizione 2026 del Festival Nazionale dell’Economia Civile, con oltre 4.000 partecipanti e dibattiti su pace, sostenibilità e benessere.
Firenze ha accolto con successo l’edizione 2026 del Festival Nazionale dell’Economia Civile, che si è svolto dal 1° al 4 ottobre. L’evento, incentrato sul tema «Il rumore della foresta che cresce», ha visto la partecipazione di oltre 4.000 persone, tra imprese, istituzioni, mondo accademico, terzo settore e cittadini. Più di 100 relatori e relatrici, 500 studenti e studentesse da tutta Italia hanno animato le sale di Palazzo Vecchio e del Rettorato dell’Università di Firenze con dialoghi, laboratori e spettacoli. L’evento ha rappresentato un momento di confronto aperto sulle condizioni di uno sviluppo equo, sostenibile e civile.
La pace come base dello sviluppo
Un tema centrale del Festival è stato la pace, vista come base per uno sviluppo sostenibile e democratico. L’intervento di Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace, ha sottolineato l’importanza di vivere in contesti in cui siano rispettati i diritti umani e la libertà di donne e uomini. «Solo in un contesto democratico può esserci un vero e duraturo sviluppo economico», ha dichiarato Ebadi. L’articolo 11 della Costituzione afferma che l’Italia ripudia la guerra, ma oggi non esiste un’istituzione esplicita che abbia il compito di costruire la pace. Altri Paesi, come il Costa Rica e l’Etiopia, hanno già adottato modelli diversi.
La pace è la prima infrastruttura dello sviluppo
Il Festival ha presentato una proposta per la creazione di un Ministero della Pace, con portafoglio, risorse e strumenti per promuovere la pace come infrastruttura dello sviluppo. La proposta si basa su cinque pilastri: difesa civile non armata e nonviolenta, educazione alla pace nelle scuole, valutazione d’impatto di pace di leggi e accordi, economia della pace e pace di prossimità. «La pace è la prima infrastruttura dello sviluppo», ha sottolineato Luca Raffaele, Direttore Generale di NeXt – Nuova Economia per Tutti.
Un’idea di economia civile e sostenibile
Il Festival ha dato spazio a dibattiti su temi come la transizione ecologica, l’intelligenza artificiale e la qualità della vita. Mario Mantovani ha illustrato il rapporto tra economia, biodiversità e ecosistemi, mentre Jan-Emmanuel De Neve ha affrontato il benessere e la qualità della vita sul piano internazionale. Il Rapporto del Benvivere 2026 e la piattaforma https://benvivere.nexteconomia.org hanno fornito dati e strumenti per misurare e migliorare la vita delle comunità.
La pace cresce in silenzio
La manifestazione ha visto la partecipazione di figure di spicco, tra cui Premi Nobel, esperti e rappresentanti del mondo accademico e del terzo settore. L’evento ha anche dato spazio alla cultura, con spettacoli di poesia, teatro e musica che hanno creato un filo conduttore tra economia e cultura. «Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce», ha concluso Raffaele. «A Firenze abbiamo ascoltato il rumore sommesso e ostinato di una foresta fatta di imprese, giovani e comunità. Anche la pace cresce così, in silenzio, e ha bisogno di custodi: chiediamo che lo Stato ne nomini uno».
Il Festival ha rappresentato un momento di confronto aperto tra imprese, istituzioni, mondo accademico e della scuola, terzo settore e cittadini sulle condizioni di uno sviluppo equo, sostenibile e civile. L’economia, infatti, non si esaurisce nello scambio di beni e servizi: è l’insieme di processi, persone, scambi e relazioni che determinano la qualità della vita delle comunità, tenuti insieme dalla fiducia. La partecipazione di oltre 4.000 persone ha reso l’evento un momento di forte condivisione e di riflessione su temi cruciali per il futuro del Paese. L’evento ha anche dato spazio a dibattiti su temi come la transizione ecologica, l’intelligenza artificiale e la qualità della vita. Il Festival ha tenuto a battesimo l’Osservatorio sulla Nuova Economia Sociale e Civile della Toscana, presidio del Festival sul territorio, che contribuirà a raccogliere dati e a creare connessioni tra persone, organizzazioni, aziende e istituzioni, collegato alla piattaforma nazionale www.onesc.it.
