Andrea Sempio e i 46 giorni decisivi per l’inchiesta su Chiara Poggi

Indagini su Chiara Poggi: 46 giorni per chiarire il ruolo di Andrea Sempio

Andrea Sempio e i 46 giorni decisivi per l'inchiesta su Chiara Poggi
Andrea Sempio e i 46 giorni decisivi per l’inchiesta su Chiara Poggi

Il 28 settembre scadrà il termine per la chiusura delle indagini preliminari sull’omicidio di Chiara Poggi, e la Procura di Pavia procede a ritmo serrato per blindare la sua tesi: l’assassino non è stato Alberto Stasi, ma Andrea Sempio, l’amico del fratello della vittima. Gli ultimi mesi sono stati segnati da nuove perizie, accertamenti e consulenze supplementari, con l’obiettivo di rafforzare la posizione della procura e di aprire la strada a un rinvio a giudizio per Sempio. La corsa contro il tempo si intensifica, con il rischio di un’istanza di revisione del processo da parte dei legali di Stasi, che non arriverà comunque prima dell’autunno.

Indagini supplementari per chiarire il ruolo di Sempio

Gli esperti dei pm pavesi hanno riconcentrato l’attenzione sulla traccia della suola a pallini rilevata sulla scena del crimine, che si ritiene appartenga all’assassino. L’analisi dovrà appurare se sia stata lasciata davvero da una scarpa Frau numero 42 e se sia compatibile con il numero di piede di Sempio. Inoltre, è stato riaperto il capitolo del DNA individuato sui margini ungueali della vittima, con l’incarico al genetista forense Carlo Previderè di effettuare ulteriori analisi sul materiale biologico che, secondo l’incidente probatorio, appartiene alla linea paterna della famiglia Sempio.

Il trentottenne dovrà anche sottoporsi a una consulenza psichiatrica affidata al professor Roberto Catanesi. Gli accertamenti suppletivi sono scattati dopo le indagini difensive dei legali di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, che hanno spinto la procura a richiedere ulteriori verifiche. L’aggiunto Stefano Civardi e le pm Valentina De Stefano e Giulia Rizza supervisioneranno i nuovi accertamenti, con l’obiettivo di rafforzare la tesi della procura.

Un’inchiesta in movimento e un’attesa tesa

«Le indagini che parevano dovessero considerarsi chiuse, invece si sono sorprendentemente rivelate incomplete», sottolinea Cataliotti. La procura ha scelto di procedere a ritmo serrato per chiudere le indagini e aprire la strada a un’istanza di rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Mentre il tempo torna al 13 agosto 2007, il ricordo di Chiara Poggi resta al centro di questa inchiesta, con un pensiero che non può che andare ai suoi familiari.

La procura di Pavia, con il termine del 28 settembre, ha scelto di procedere a ritmo serrato per chiudere le indagini e aprire la strada a un’istanza di rinvio a giudizio per Andrea Sempio. La sua posizione, però, rimane ancora in fase di chiarimento, con nuove prove che potrebbero influenzare il corso del processo. La famiglia di Chiara Poggi, nel frattempo, attende con ansia i risultati di un’inchiesta che, dopo quasi un decennio, cerca di dare risposte definitive a un dramma che ha segnato la vita di una comunità intera.

La procura ha anche aperto il capitolo del DNA individuato sui margini ungueali della vittima, con l’incarico al genetista forense Carlo Previderè di effettuare ulteriori analisi sul materiale biologico che, secondo l’incidente probatorio, appartiene alla linea paterna della famiglia Sempio. Gli esperti dovranno appurare se le tracce rilevate siano compatibili con il numero di piede di Sempio e se siano state lasciate davvero dal colpevole.

La corsa contro il tempo si intensifica, con il rischio di un’istanza di revisione del processo da parte dei legali di Stasi, che non arriverà comunque prima dell’autunno. La procura, con il termine del 28 settembre, ha scelto di procedere a ritmo serrato per chiudere le indagini e aprire la strada a un’istanza di rinvio a giudizio per Andrea Sempio. La sua posizione, però, rimane ancora in fase di chiarimento, con nuove prove che potrebbero influenzare il corso del processo.