Delitto di Garlasco, ultime mosse: Sempio al processo, Stasi in attesa di revisione

Le indagini sul delitto di Garlasco si avvicinano alla conclusione, con Sempio in vista del processo e Stasi che potrebbe chiedere la revisione della condanna.

Delitto di Garlasco, ultime mosse: Sempio al processo, Stasi in attesa di revisione
Delitto di Garlasco, ultime mosse: Sempio al processo, Stasi in attesa di revisione

Le indagini sul delitto di Garlasco si avvicinano alla conclusione, con la Procura di Pavia che si prepara a chiudere il fascicolo e a depositare gli atti che potrebbero segnare una nuova fase per Andrea Sempio e Alberto Stasi. Il caso, riaperto più di un anno fa, vede due scenari paralleli: il processo per Sempio e la possibile revisione della condanna inflitta a Stasi nel 2015. La giornalista Rita Cavallaro ha spiegato che i prossimi passaggi potrebbero portare a decisioni decisive per entrambi.

Indizi contro Sempio, la via al processo

La Procura di Pavia ritiene che Andrea Sempio sia l’assassino di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. Secondo le indagini, Sempio potrebbe essere rinviato a giudizio per il delitto dell’allora 26enne. La giornalista Cavallaro ha precisato che sono ben 21 gli indizi contro l’attuale indagato, considerati gravi, precisi e concordanti. Tra questi, ci sono elementi scientifici come il DNA trovato sulle unghie della vittima e l’impronta 33 sul muro delle scale vicino al corpo. A questi si aggiungono riscontri emersi dalle indagini tradizionali, tra cui lo scontrino del parcheggio presentato da Sempio un anno dopo l’omicidio, ritenuto dagli investigatori non suo.

La Procura di Pavia dovrà decidere se presentare un’istanza di revisione per Stasi o procedere al processo per Sempio. La decisione potrebbe portare a un dibattimento che potrebbe stabilire la colpevolezza o meno di Sempio. La chiusura delle indagini è prevista per il 26 settembre, con la Procura che dovrà depositare gli atti che potrebbero segnare una nuova fase per i due protagonisti del caso.

Stasi, la revisione della condanna in vista

Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, ha scontato più di dieci anni di carcere e ha recentemente ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. Potrebbe chiedere la revisione della condanna inflitta nel 2015, in cui è stato condannato per omicidio. L’istanza dovrebbe arrivare dalla sua difesa, ma non è escluso che possa muoversi anche la Procuratrice di Milano Francesca Nanni, dopo aver esaminato il fascicolo ricevuto settimane fa dal Procuratore Napoleone.

Secondo quanto ricostruito, Stasi si recava raramente in casa Poggi, fatta eccezione per l’ultima settimana di vita di Chiara, quando approfittò dell’assenza dei genitori e del fratello, che erano in montagna. I due hanno sempre dichiarato di non essersi mai conosciuti, pur avendo frequentato entrambi l’abitazione dei Poggi per ragioni differenti: Sempio per vedere l’amico Marco, Stasi perché legato sentimentalmente a Chiara. Di conseguenza, i loro percorsi giudiziari tornano a incrociarsi.

La revisione potrebbe portare a un nuovo esame del caso, con l’ipotesi di un’ipotesi alternativa alla condanna. La Procura di Pavia è convinta che a uccidere Chiara Poggi sia stato Andrea Sempio e non Alberto Stasi, che era il fidanzato della ragazza e la trovò senza vita nella casa di via Pascoli. La Procura dovrà chiudere le indagini e depositare il 415bis con le novità e le consulenze richieste dal Procuratore Napoleone.