Piani di Bobbio in vista per il Giro d’Italia 2027, ipotesi di arrivo in quota dalla Valtorta

Nuove indiscrezioni sul Giro d’Italia 2027: Piani di Bobbio potrebbero diventare sede di un arrivo in quota. Un’ipotesi in discussione per la 110ª edizione.

Le prime notizie su un possibile coinvolgimento dei Piani di Bobbio nel percorso del Giro d’Italia 2027 risalgono alla fine di marzo 2026, quando si parlò di contatti e valutazioni per portare la Corsa Rosa in quota attraverso la Valtorta. L’ipotesi, che si è fatta sempre più insistente, prevederebbe un arrivo in salita mai affrontato prima dalla Corsa Rosa, con un traguardo a circa 1.700 metri di altitudine. Il percorso ufficiale sarà presentato il 3 novembre a Roma, ma per il momento non esistono comunicazioni ufficiali da parte degli organizzatori.

Un’ipotesi in discussione per la 110ª edizione

Secondo le indiscrezioni, i Piani di Bobbio potrebbero diventare la sede di una tappa tra Val Brembana e Valsassina, con un traguardo inedito. L’arrivo in quota richiederebbe alcuni interventi sulla viabilità esistente, poiché attualmente la strada asfaltata raggiunge circa i 1.350 metri, mentre il collegamento fino ai Piani prosegue su tratti non asfaltati. L’ipotesi, se confermata, rappresenterebbe una novità assoluta per il Giro d’Italia, ma al momento non è ancora chiaro quale itinerario verrebbe scelto per l’ingresso in valle.

Le voci circolate indicano anche il Passo San Marco come una possibilità, una salita storica che collega Valtellina e Bergamasca e che potrebbe rendere ulteriormente impegnativa la frazione. Tuttavia, il Comune di Barzio non ha confermato le voci, mantenendo il massimo riserbo sull’eventuale progeto. L’attenzione torna a concentrarsi su Bobbio, il cui nome compare nuovamente tra i possibili arrivi in salita del Giro 2027. L’ultima volta che il Giro d’Italia transitò da Barzio fu il 5 giugno 1979, durante la penultima tappa dell’edizione di quell’anno.

Un’occasione per promuovere il territorio valsassinese

Un eventuale arrivo del Giro rappresenterebbe una straordinaria occasione di visibilità per i Piani di Bobbio e per l’intero territorio valsassinese. La presenza della Corsa Rosa richiamerebbe l’attenzione di appassionati, media e pubblico internazionale su una delle principali destinazioni turistiche delle montagne lecchesi. Inoltre, l’ipotesi si inserirebbe in un periodo di importanti cambiamenti per il comprensorio, con l’avvio di lavori per la sostituzione dello storico impianto di risalita tra Barzio e i Piani di Bobbio con una nuova telecabina, un investimento superiore ai 22 milioni di euro.

Un’ipotesi in fase di valutazione

Il programma di ammodernamento delle infrastrutture turistiche dell’area mira a rendere i comprensori più accessibili, efficienti e attrattivi durante tutto l’anno. L’eventuale approdo del Giro d’Italia si inserirebbe dunque in una fase di rinnovamento già avviata, offrendo un’ulteriore possibilità di promozione per la Valsassina e per le montagne lecchesi. Per sapere se i Piani di Bobbio entreranno davvero nella geografia del Giro d’Italia 2027 bisognerà attendere ancora qualche settimana. La presentazione ufficiale dei percorsi avverrà il 3 novembre a Roma, nell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Sarà lì che si saprà se l’ipotesi dei Piani di Bobbio si concretizzerà o se resterà un’ipotesi in discussione. Per il momento, la Valsassina attende con interesse l’annuncio ufficiale, che potrebbe aprire una nuova pagina nella sua storia sportiva e turistica.