Adelmo Biscuola, da Villanova al mondo: il tecnico che ha reso famose le scarpe italiane

Adelmo Biscuola, originario di Villanova, ha reso famose le scarpe italiane in Cina e in altri Paesi con la sua competenza.

Adelmo Biscuola, 72 anni, originario di Villanova del Ghebbo e residente a Magnolina, è un tecnico calzaturiero che ha reso famose le scarpe italiane in diversi Paesi. Dopo il fallimento dell’azienda di suo padre Pietro, Adelmo ha trovato un nuovo destino grazie a un assegno da un milione di lire. Oggi, il suo lavoro lo porta in Cina, Vietnam, Arabia Saudita, Marocco e altri Paesi, dove risolve problemi tecnici per aziende internazionali. Il suo indirizzo è rimasto in Polesine, ma il lavoro lo porta ancora oltreconfine.

Un passaporto per il mondo

Dal «Triangolo della calzatura» tra Villanova, Lendinara e Fratta, Adelmo ha iniziato la sua carriera nel settore artigianale. Con la crisi che ha colpito il distretto polesano, Adelmo ha trovato un’alternativa nel lavoro all’estero. Dopo il 1991, quando non aveva nemmeno i soldi per fare benzina, un episodio ha cambiato la sua vita: un assegno da un milione di lire gli ha permesso di iniziare un’esperienza internazionale. Dalle botteghe degli scarpari di Villanova ai grandi stabilimenti asiatici, il suo mestiere è diventato un passaporto per il mondo.

La sua storia comincia nel cuore del «Triangolo della calzatura», dove i laboratori artigianali erano il motore dell’economia locale. Nel 1984 Villanova contava 158 aziende in un paese di duemila abitanti, con circa 1.600 lavoratori provenienti da fuori. Poi arrivò la crisi, che travolse anche l’azienda del padre, Pietro. Era il 1991 e Adelmo non aveva nemmeno i soldi per fare benzina.

Un lavoro che non ha confini

Adelmo ha visitato una ventina di Paesi in quarant’anni, iniziando dall’Albania e proseguendo con Croazia, Slovenia, Turchia, Bosnia, Serbia, Bulgaria, Cina, Vietnam, Arabia Saudita e Marocco. In Cina, ha trascorso fino a sei mesi, mentre in altri Paesi i viaggi erano più brevi. La moglie Rossana, quando Adelmo lavorava in Cina, riusciva a vederlo una volta ogni sei mesi, mentre in Balcani e Nord Africa i rientri erano più frequenti, ogni tre mesi. Oggi il figlio Roberto lavora in Romania, dove Adelmo è in partenza per un nuovo incarico.

Il Made in Italy è oro colato, ha detto Adelmo, sottolineando l’importanza del Made in Italy. Anche se il settore calzaturiero italiano ha attraversato una crisi, le scarpe italiane restano stimate a livello globale. «A volte si ricorre persino a espedienti, come mettere i lacci in Italia a scarpe già finite all’estero, proprio per poter utilizzare quella dicitura», ha spiegato.

Nonostante i viaggi e le assenze, Adelmo ha mantenuto un forte legame con l’Italia. «Con ammirazione e rispetto» viene vista l’Italia nei Paesi in cui ha lavorato. Quando chiede ai suoi amici cinesi dove vorrebbero andare in vacanza, la risposta è sempre la stessa: in Italia. «L’amicizia e la cordialità delle persone» sono le cose che Adelmo ha ricordato più di ogni altra. In Bulgaria, a Plovdiv, ha trovato un posto bellissimo, dove ha ritrovato una traccia dell’Italia. A 72 anni, Adelmo Biscuola continua a partire. Il suo indirizzo è rimasto in Polesine, ma il lavoro lo porta ancora oltreconfine. Dalle botteghe degli scarpari di Villanova ai grandi stabilimenti asiatici, il suo mestiere è diventato un passaporto per il mondo. Senza bisogno di cambiare casa, Adelmo ha reso famose le scarpe italiane in ogni angolo del pianeta.