Pirro: «Le Sprint non sono un’eresia, ma un’evoluzione del motorsport»

Emanuele Pirro difende le Sprint, sottolineando il valore della qualifica in più a Monaco.

Dopo la prima Sprint a Singapore, dove Max Verstappen ha vinto e Charles Leclerc ha espresso perplessità, Emanuele Pirro, presidente della Commissione Monoposto della FIA, si schiera a favore del format. La discussione si concentra su Monaco, dove nel 2027 la Sprint Race sarà introdotta, aggiungendo una qualifica in più al weekend. Pirro non condivide le perplessità di alcuni piloti, sottolineando che le gare brevi non sono un’eresia, ma un’evoluzione del motorsport.

Le Sprint non sono un’eresia

Pirro, pur rispettando le opinioni di piloti come Verstappen e Leclerc, non condivide la loro perplessità. «Non la compro», afferma, sottolineando che le gare brevi non sono un’eresia, ma un’evoluzione del motorsport. Per lui, il formato permette una maggiore interazione tra i piloti e un aumento della tensione durante il weekend. «A me piacciono», dice, «e ogni tanto mi trovo a discuterne perché non piacciano. Io rispetto tantissimo quelli a cui il motorsport non piace, nessun problema. Ma se ti piacciono le corse di due ore, io penso che il weekend con le Sprint Race, dove hai le qualifiche il venerdì, la gara e la qualifica al sabato e una gara la domenica, sia un weekend perfetto per gli appassionati. Non riesco a capire dove stia l’eresia.»

Per spiegare il suo punto di vista, Pirro utilizza un esempio quotidiano: «Uno mi deve veramente convincere, e l’ho fatta questa discussione con gli amici: convincermi che gli piace la gara di due ore ma non gli piace quella di un’ora è come dire “mi piace una porzione di spaghetti alle vongole ma mezza porzione non mi piace”.» L’idea è che la gara di due ore, pur breve, è completa e offre un’esperienza unica, mentre la gara di un’ora, pur breve, non è sufficiente a soddisfare la passione per il motorsport.

Monaco, un circuito speciale

A Monaco, dove il sorpasso è quasi impossibile, la Sprint Race potrebbe aggiungere un valore aggiunto al weekend. «E c’è anche una qualifica in più. Su Monaco, per quanto io vada controcorrente, hanno fatto bene a mettere la Sprint, perché avremo una qualifica in più, che forse a Monaco è la cosa più interessante dell’intero weekend. Quindi forse mettere due qualifiche rende la cosa doppiamente interessante.»

Per Pirro, la Sprint Race non è solo un’alternativa, ma un’opportunità per migliorare l’esperienza del pubblico e dei piloti. «Chi aspetta i sorpassi, con ogni probabilità, resterà deluso anche nella gara del sabato.» Tuttavia, per chi ama la precisione e la strategia, la Sprint Race offre un’esperienza unica, che si sposa bene con il carattere del circuito monzino. Il dibattito continua, ma per Pirro, le gare brevi rappresentano un passo avanti per il motorsport.

Le gare brevi non sono un’alternativa, ma un’evoluzione del motorsport.
La Sprint Race offre un’esperienza unica, che si sposa bene con il carattere del circuito monzino.