Gaetano Algozino: tra Londra e Leonforte, un legame con la memoria francescana

Gaetano Algozino, tra Londra e Leonforte, ripercorre la sua formazione e impegno culturale legato alla tradizione francescana.

Gaetano Algozino, residente a Londra dal 2014, ha ripercorso il suo percorso umano e professionale, mettendo in luce il legame con la sua città d’origine, Leonforte, e con la tradizione francescana. L’incontro, svoltosi a Londra, ha seguito il tema del Transito di San Francesco, in occasione del ciclo di appuntamenti per l’ottavo centenario della sua morte. L’evento, tenutosi il 30 settembre al Circolo di Compagnia di Leonforte, ha rappresentato un momento di riflessione su come la memoria storica e la celebrazione liturgica si intreccino con la musica sacra e la cultura locale.

La formazione e l’influenza di padre Cesare Montalto

Un elemento chiave del percorso di Algozino è stato il legame con padre Cesare Montalto, frate cappuccino e figura di riferimento nella sua formazione. Montalto, vissuto tra il 1917 e il 1992, ha trasmesso a Algozino l’amore per il latino, il canto gregoriano e la polifonia sacra. Queste discipline, richiedenti studio, rigore e ascolto, hanno formato una sensibilità duratura, che si riflette nel lavoro di Algozino. La figura di Montalto non è solo un riferimento religioso, ma un maestro capace di trasmettere conoscenze e una cultura che si è radicata nel tempo.

La musica è un tramite per la continuità culturale. L’esperienza londinese ha ampliato i suoi orizzonti professionali, senza cancellare le radici che lo legano a Leonforte. Il lavoro svolto attorno alla figura di San Francesco e alla memoria di padre Cesare Montalto restituisce valore a un patrimonio che appartiene alla comunità. Ricostruire la storia di un’antifona, comprenderne l’evoluzione liturgica e ascoltarla nuovamente significa mettere in relazione il passato con il presente.

Un itinerario tra storia, musica e tradizione

Il Transito di San Francesco, tema centrale dell’incontro, ha visto l’evoluzione del repertorio legato alla sua memoria attraverso epoche e sensibilità diverse. Dalla tradizione liturgica del XIII secolo, con l’Officium Rhythmicum attribuito a Giuliano da Spira, alle antifone Salve, Sancte Pater e O sanctissima anima, il percorso ha seguito l’evoluzione di una eredità che si è rinnovata senza perdere il proprio nucleo spirituale. Inoltre, il canto gregoriano e la polifonia sacra, custoditi nelle celebrazioni liturgiche, hanno dato corpo a una memoria viva, capace di parlare al presente.

La musica non è solo un oggetto di studio, ma un’espressione di una fede e di una cultura che hanno attraversato le generazioni. La voce, in questo contesto, diventa memoria: conserva e trasmette ciò che le parole, da sole, non sempre riescono a restituire. Un’eredità che attraversa il tempo e si rinnova ogni volta che qualcuno sceglie di studiarla, custodirla e condividerla. Algozino, che vive a Londra ma mantiene un forte legame con Leonforte, ha coltivato nel tempo gli interessi linguistici e culturali, dedicandosi alla traduzione e alla divulgazione. Ha collaborato con Londonita, occupandosi della sezione dedicata alla letteratura e alla cultura inglese. Nell’aprile 2026 ha conseguito la certificazione CELTA di Cambridge Assessment English, qualificazione che gli ha aperto nuove prospettive nell’insegnamento della lingua inglese. Oggi lavora a tempo pieno con adulti non madrelingua, accompagnandoli in percorsi di apprendimento che spaziano dai livelli iniziali a quelli più avanzati.

La distanza geografica non ha interrotto il rapporto con la città d’origine, mantenuto vivo attraverso l’attività del Centro Studi Francescani e l’attenzione per il patrimonio storico, religioso e musicale del territorio. L’esperienza londinese ha ampliato i suoi orizzonti professionali, senza cancellare le radici dalle quali è nato il suo interesse per la storia e la musica sacra. La musica, con la sua capacità di attraversare il tempo e di parlare a chi ascolta, sembra rappresentare il tramite più immediato di questa continuità.