Adriano Barbieri, il partigiano ‘Gallo’, si è spento a 101 anni

Morte del partigiano ‘Gallo’ Adriano Barbieri a 101 anni, ultima testimonianza della Resistenza imolese

Partigiano Gallo Adriano Barbieri, ultima testimonianza della Resistenza, si è spento a 101 anni a Imola
Partigiano Gallo Adriano Barbieri, ultima testimonianza della Resistenza, si è spento a 101 anni a Imola

Adriano Barbieri, noto come il partigiano ‘Gallo’, si è spento a 101 anni, lasciando alla città di Imola il ricordo di una vita segnata dalla guerra di Liberazione e dall’impegno nel trasmettere alle nuove generazioni i valori di libertà e democrazia. NATO il 1° settembre 1924, Barbieri ha vissuto un’esperienza di resistenza che ha segnato l’identità della comunità imolese. La notizia della sua scomparsa è arrivata a Imola il 3 agosto 2026, in un momento in cui la memoria della Resistenza è più che mai necessaria.

Un simbolo della Resistenza imolese

Barbieri ha combattuto tra il 1943 e il 1945, entrando nelle file della Resistenza dopo il servizio militare in fanteria a Ravenna. Fu parte del 3° Battaglione ‘Carlo’ della 36esima Brigata Garibaldi ‘Bianconcini’, operando sull’Appennino tosco-emiliano, uno dei fronti più duri della guerra di Liberazione. Il suo nome è legato a uno degli episodi simbolo della Resistenza: fu il primo partigiano a mettere piede su Monte Battaglia dopo i combattimenti tra forze nazifasciste e partigiani, in uno degli scontri più significativi della campagna d’Italia.

Prima di entrare in Resistenza, Barbieri era un colono mezzadro e aveva già vissuto un periodo di prigionia a Imola tra il 15 novembre e il 28 dicembre 1943. Fu riconosciuto ufficialmente partigiano per il periodo compreso tra il 10 agosto 1944 e il 14 aprile 1945. Negli anni successivi alla Liberazione, ha continuato a raccontare la sua esperienza, partecipando a incontri pubblici e iniziative dedicate alla memoria.

Un testimone vivente della storia

Nonostante l’età avanzata, Adriano Barbieri ha mantenuto una lucidità e una passione uniche. Soltanto un anno fa, il 2 agosto 2025, era stato tra gli ospiti della Festa dell’Unità di Sassoleone e Belvedere, dove ha portato la sua testimonianza davanti alla comunità e ha incontrato anche la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. La sua voce è stata un ponte tra il passato e il presente, tra la lotta per la libertà e l’impegno per la democrazia.

Il sindaco Marco Panieri, a nome della Giunta e dell’amministrazione comunale, ha espresso il cordoglio della città: “Un testimone prezioso della nostra storia e un difensore dei valori di libertà e democrazia su cui si fondano le nostre istituzioni”. Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha definito la scomparsa di Barbieri “una perdita per la comunità intera dell’Emilia-Romagna”, ricordando come il suo impegno nel custodire la memoria democratica e i valori nati dalla lotta di Liberazione è un’eredità che tutti hanno il dovere morale di raccogliere e tramandare. Un ricordo è arrivato anche dal consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Castellari, che ha sottolineato l’umanità e la passione con cui Barbieri ha trasmetto i valori della Resistenza. “Dopo la Liberazione – ha aggiunto – è stato un punto di riferimento per le nuove generazioni, dedicando la sua lunga vita a custodire e tramandare il significato della libertà, della democrazia e dell’antifascismo.”