Alberto Razzetti insegue una medaglia ai Europei 2026 in un contesto di alto livello
Alberto Razzetti cerca una medaglia ai Europei 2026 in un contesto competitivo e di alto livello.

Un programma denso e un obiettivo chiaro
Alberto Razzetti, nuotatore ligure delle Fiamme Gialle, si appresta a disputare i Europei 2026 a Parigi con un programma denso e un obiettivo ben definito: ottenere una medaglia. Il programma include gare come i 400 misti, i 100 e i 200 farfalla, nonché la possibilità di partecipare alla 4×200 stile libero. Tra le diverse competizioni, i 200 farfalla rappresentano la gara in cui Razzetti potrebbe farsi valere maggiormente, considerando il suo record stagionale di 1:54.99, terzo tempo europeo. La gara è affollata e molto competitiva, con il duello per l’oro tra Leon Marchand e Adam Peaty, ma Razzetti ha dimostrato in passato di poter esprimersi al meglio in contesti di alto livello.
Il 200 farfalla è la gara in cui Razzetti può farsi valere maggiormente.
Un confronto con i migliori
Nella stagione in corso, Razzetti ha nuotato il terzo tempo europeo nei 200 farfalla, alle spalle solo di Leon Marchand e Duncan Scott, e davanti a Federico Burdisso, tornato sui tempi da 1:54. Il quadro stagionale vede Marchand nettamente davanti a tutti con un tempo di 4:04.56, ma la sua presenza al via resta un’incognita. Se il francese dovesse rinunciare alla gara, per Razzetti si aprirebbero spazi importanti per confermare il titolo conquistato due anni fa o aspirare all’ennesima medaglia europea. Il tabellino delle prestazioni europee stagionali è compresso in pochi decimi, con nomi come Hubert Kos, Shcherbakov e Borodin, e la new entry azzurra Jacopo Barbotti, che a Riccione ha preceduto proprio Razzetti.
Un carico di gare e una gestione delle energie
Il programma di Razzetti a Parigi è denso e richiede una gestione attenta delle energie. Dopo i 400 misti, i 100 farfalla, i 200 misti e i 200 farfalla, senza contare l’eventuale impegno con la 4×200 stile libero, il nuotatore dovrà affrontare un carico di gare che pone più di un interrogativo sulla sua capacità di mantenere un livello costante. Tuttavia, Razzetti è più che abituato a gestire situazioni simili, grazie all’esperienza accumulata negli anni. La sua preparazione, che ha visto un allenamento filato e riscontri positivi ai Campionati di Riccione, lo ha portato a essere in forma ottimale per questa rassegna continentale. La gestione delle energie sarà cruciale per Razzetti in questa rassegna.
Un’emozione che va oltre la competizione
C’è un secondo aspetto, di natura più emotiva che fisica, che accompagna Razzetti in questa stagione. Il Mondiale 2025 si è chiuso con un bilancio agrodolce proprio nelle gare miste: decimo nei 200, dodicesimo nei 400, fuori dalla finale in entrambi i casi. Un risultato che stona con la caratura di un atleta che arriva a Parigi da campione europeo in carica nei 400 misti. Non che Razzetti debba dimostrare qualcosa agli appassionati azzurri, essendosi già confermato negli anni come uno dei protagonisti silenziosi della nazionale, ma la sete di rivalsa dopo Singapore resta un ingrediente in più, capace di fare la differenza.
- Lunedì 10 agosto: 400m misti, batterie ed eventuale finale
- Mercoledì 12 agosto: 100m farfalla, batterie ed eventuale semifinale
- Giovedì 13 agosto: 100m farfalla, eventuale finale
- Venerdì 14 agosto: 200m farfalla, batterie ed eventuale semifinale
- Sabato 15 agosto: 200m farfalla, eventuale finale; 200m misti, batterie ed eventuale semifinale
- Domenica 16 agosto: 200m misti, eventuale finale
