Alessandro Cornali torna in Italia: la sua strada verso l’Argine a Vencò
Alessandro Cornali, chef italiano tornato in Italia dopo esperienze in Francia e USA, si dedica a ristorazione familiare a Vencò.
Alessandro Cornali, ventinove anni, ha scelto di tornare in Italia dopo anni di esperienze in Francia e negli Stati Uniti. Dopo aver lavorato in prestigiosi ristoranti come Blue Hill at Stone Barns a New York e Le Calandre a Padova, il giovane chef ha deciso di unirsi al team di Antonia Klugmann, proprietaria dell’Argine a Vencò. La decisione, spiegata in un’intervista, nasce da una forte connessione con il territorio e una ricerca di equilibrio tra lavoro e vita personale.
Un percorso di formazione e crescita
Alessandro ha iniziato la sua carriera nel ristorante del padre a Nembro, dove ha trovato il libro “Ingredienti” di Massimiliano Alajmo, che lo ha ispirato a seguire la strada della cucina. Dopo l’istituto alberghiero, ha lavorato con Enrico Bartolini e Massimiliano Alajmo, due figure chiave del panorama culinario italiano. La sua esperienza in Francia, con un periodo a Parigi presso Alléno, e negli Stati Uniti, dove ha collaborato con Dan Barber, ha formato un curriculum solido e coerente, apprezzato anche da Antonia Klugmann. «Sicuramente, prima ancora di conoscerlo di persona, mi ha colpito il suo curriculum, assolutamente di sostanza», ha detto Antonia Klugmann. «In ogni realtà di qualità in cui aveva lavorato era rimasto per un periodo significativo e le esperienze che aveva maturato erano state al fianco di persone che stimo moltissimo. Questo mi ha fatto pensare che avesse costruito un percorso professionale solido e coerente».
La scelta di tornare in Italia
«L’Argine a Vencò mi è sembrato un posto che potesse rispecchiare le mie ambizioni», ha detto Alessandro. Dopo un anno e mezzo in America, ha deciso di tornare, non solo per motivi professionali, ma anche per una connessione personale con il territorio. «Sono un ragazzo di campagna, e la vicinanza con la terra è importante per me», ha spiegato. La scelta non è stata semplice, soprattutto per le complessità dei permessi di lavoro, ma la passione per la cucina e la volontà di contribuire a un progetto familiare hanno prevale.
Antonia Klugmann ha espresso apprezzamento per il curriculum di Alessandro, sottolineando la sua capacità di adattarsi a contesti diversi. «Ha portato a Vencò una grande serietà e una profonda comprensione dei meccanismi di un’azienda familiare», ha detto. La collaborazione tra i due è nata da un reciproco rispetto e una condivisione di valori, che hanno portato a un lavoro di squadra coeso e produttivo.
La scelta di tornare in Italia non è stata semplice, ma è stata motivata da una forte connessione con il territorio e una ricerca di equilibrio tra lavoro e vita personale.
La decisione di Alessandro di tornare in Italia rappresenta un ritorno non solo professionale, ma anche personale. La sua esperienza internazionale ha arricchito la sua formazione, ma la passione per la cucina e la connessione con il territorio lo hanno portato a scegliere un percorso più radicato. L’Argine a Vencò, con la sua vocazione vinicola e la sua dimensione familiare, offre un ambiente in cui il giovane chef può sviluppare la sua creatività e contribuire a un progetto che rispetta le sue radici e le sue ambizioni.
La collaborazione tra Alessandro e Antonia Klugmann si basa su un reciproco rispetto e una condivisione di valori, che hanno portato a un lavoro di squadra coeso e produttivo.
