Alessandro Romano, il talento svizzero che ha scelto l’Italia

Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari, ha scelto l’Italia dopo aver giocato in Svizzera e ha ricevuto la convocazione di Mancini.

Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari in prestito dalla Roma, ha scelto di giocare per l’Italia dopo aver trascorso la sua carriera giovanile in Svizzera. Il 20enne, nato a Winterthur, ha ricevuto la convocazione del ct Roberto Mancini per il poker di gare azzurre in Nations League, un’esperienza che ha definito “inaspettata ma di cuore”. Romano, cresciuto alla Roma, ha spiegato che la sua decisione non è stata contro la Svizzera, ma a favore dell’Italia, sentita nel cuore. La scelta, condivisa con la famiglia, è stata presa da lui stesso, con il supporto del padre, allenatore.

Una carriera in movimento

Romano ha trascorso le giovanili in Svizzera, dove ha formato le sue basi, e ha poi seguito un percorso che lo ha portato alla Roma, dove ha trovato crescita e esperienze. Dopo un breve periodo al Spezia in Serie B, è arrivato al Cagliari, dove sta trovando continuità. “Sono cresciuto molto alla Roma, poi sono andato allo Spezia a fare le prime esperienze in Serie B e ora sono al Cagliari, dove sto trovando continuità”, ha spiegato. Per Romano, l’esperienza e la frequenza di gioco sono chiavi per crescere: “Se fai esperienza e se giochi tanto, cresci”.

La tecnica e la lingua

Romano ha sottolineato che il suo punto forte è la tecnica, una qualità che ha sviluppato fin da giovane, grazie al lavoro con il padre. Inoltre, il giocatore parla ben cinque lingue: svizzera, tedesca, francese, inglese e italiana. Questo aspetto, che lo rende unico nel calcio globale, ha anche un impatto culturale: “Qualcosa sta cambiando anche culturalmente? Penso di sì, però la mia fortuna è stata che in Svizzera si parlano già tre lingue. E a me piace imparare le lingue, penso che sia bella cosa: ovunque vai puoi confrontarti con la gente, puoi parlarci”.

Il talento di Romano ha attirato l’attenzione del ct Mancini, che lo ha convocato per il campionato di Nations League. “Non me lo sarei mai aspettato. Con Mancini – conclude Romano – abbiamo prima chiacchierato al telefono, poi l’ho incontrato qui di persona. Veramente impressionante”. La sua carriera, che ha visto un’evoluzione rapida, è un esempio di come il calcio moderno valorizzi talenti che si formano in contesti diversi, ma che scelgono di seguire la strada che sentono più giusta.

Una scelta di cuore, non di convenienza

Romano ha chiarito che la sua scelta di giocare per l’Italia non è stata una mossa strategica, ma una decisione personale. “E’ stata una scelta di cuore e non contro la Svizzera”, ha detto. La famiglia, con il padre allenatore, ha supportato la sua decisione, ma la scelta finale è stata sua. “La famiglia mi ha aiutato, tutti hanno detto la loro, però la scelta è stata mia perché è mio il percorso e sono io a scendere in campo”. Questo atteggiamento, unito alla sua tecnica e alla sua capacità di adattarsi a contesti diversi, lo rende un giocatore che potrebbe fare la differenza nel calcio italiano.

  • Romano, 20 anni, centrocampista del Cagliari in prestito dalla Roma
  • Ha giocato in Svizzera e ha scelto l’Italia
  • Convocato da Mancini per Nations League

Romano, con la sua storia e la sua determinazione, rappresenta un esempio di come il calcio possa unire culture e paesi, senza però abbandonare le radici. La sua carriera, ancora in fase di crescita, potrebbe portarlo a diventare un punto di riferimento per i giovani talenti che scelgono di seguire un percorso diverso, ma sempre con passione e impegno.