AliExpress utilizzava audio in background per tracciare dispositivi senza consenso
AliExpress ha utilizzato audio in background per tracciare dispositivi, suscitando preoccupazioni per privacy e sicurezza.

—
AliExpress ha utilizzato un metodo inaspettato per tracciare dispositivi senza il consenso degli utenti, sfruttando l’audio in background del browser. L’evento, scoperto da un sviluppatore, ha rivelato come la piattaforma abbia sfruttato il sistema audio del computer per creare un “fingerprint” univoco del dispositivo, senza alcun avviso o consenso. L’incidente è emerso quando un utente ha avuto problemi con le cuffie Bluetooth, non riuscendo a passare da un dispositivo a un altro mentre un tab di AliExpress era aperto. Una volta chiuso il tab, il problema si è risolto. Questo episodio ha sollevato preoccupazioni per la privacy e la sicurezza online.
Tracciamento senza consenso e tecnologie di fingerprinting
AliExpress ha utilizzato il Web Audio API per creare processi audio silenziosi nel browser, che non emettano suoni ma mantengano attiva la connessione al sistema audio. Questo ha permesso alla piattaforma di raccogliere informazioni dettagliate sul dispositivo, come la configurazione hardware, le impostazioni del display e il comportamento del browser. I dati raccolti, combinati con altre informazioni, hanno creato un profilo univoco del dispositivo, più dettagliato di qualsiasi singolo segnale. Questa tecnica, detta fingerprinting, è spesso utilizzata per prevenire frodi e rilevare attività automatizzate.
Il processo ha prodotto un segnale audio senza suoni udibili, ma ha mantenuto attiva la connessione al sistema audio, impedendo ai dispositivi di passare correttamente da un sistema a un altro. Il problema è emerso solo quando un utente ha provato a usare cuffie Bluetooth multipoint, e si è risolto una volta chiuso il tab. La tecnologia utilizzata non è legata a un riproduzione audio normale, ma a un’analisi dettagliata del comportamento del sistema audio.
Privacy e limiti richiesti dagli utenti
La pratica di AliExpress ha suscitato preoccupazioni tra i difensori della privacy, poiché gli utenti non erano a conoscenza del tracciamento e non avevano controllo diretto sulle attività. La società ha spiegato che il metodo è legato ai suoi sistemi di sicurezza e che i tecnici di fingerprinting continueranno ad evolversi. Tuttavia, browser come Brave hanno già implementato protezioni per bloccare tali script, riducendo il rischio di tracciamento.
Gli utenti che utilizzano altri browser potrebbero bloccare tali script con estensioni come uBlock Origin, ma potrebbero compromettere funzionalità di sicurezza su AliExpress. Questo caso rappresenta un esempio del trade-off tra sicurezza e privacy online. Le aziende cercano nuove tecnologie per identificare attività sospette, mentre gli utenti e i produttori di browser chiedono limiti più chiari su strumenti di tracciamento senza consenso. La situazione ha messo in luce la necessità di un equilibrio tra protezione e trasparenza, un tema sempre più rilevante nel contesto digitale. La tecnologia di fingerprinting, sebbene utile per la sicurezza, richiede maggiore consapevolezza e controllo da parte degli utenti. La questione rimane aperta, con un dibattito tra aziende e utenti su come gestire il tracciamento in modo responsabile.
—
