Amelie Tsang, fencer con radici a Hong Kong, punta a vincere l’oro olimpico a Brisbane 2032

Fencer britannica con radici a Hong Kong ambisce a vincere l’oro olimpico a Brisbane 2032.

Fencer britannica con radici a Hong Kong si prepara per i Giochi Olimpici di Brisbane 2032
Fencer britannica con radici a Hong Kong si prepara per i Giochi Olimpici di Brisbane 2032

Amelie Tsang, 19 anni, fencer britannica con radici a Hong Kong, ha sempre avuto un forte legame con il mondo del fencing. Nata a Londra il 9 agosto 2006, Tsang ha iniziato a praticare la disciplina fin da bambina, trovando immediatamente un forte affetto per la sport. La sua connessione con Hong Kong nasce attraverso il padre William Tsang, originario del villaggio Hakka di Lai Chi Wo, nella parte nord-orientale del New Territories. Nonostante non abbia vissuto a Hong Kong, Tsang torna periodicamente per competere, come ha fatto recentemente al Kerry Fencing World Championships. La sua passione per il fencing è nata in modo naturale, e ha portato a risultati significativi fin da giovanissima.

Un percorso di successo e di crescita personale

Tsang ha iniziato a competere a un’età precoce, ottenendo risultati notevoli nel Regno Unito. Dopo aver finito terza nel suo primo torneo a soli tre settimane dall’inizio, ha continuato a progredire, raggiungendo la posizione di 119° al mondo. Il suo successo più significativo arriva dal 2023, quando ha vinto l’oro nella categoria cadette ai Cadet and Junior World Championships in Bulgaria. Inoltre, ha ottenuto una medaglia di bronzo ai European Junior Championships in Georgia. Il fencing le ha insegnato a rimanere calma sotto pressione e a superare i propri limiti.

La fencer, studentessa alla London School of Economics, si concentra su studi di relazioni internazionali. Per lei, l’educazione è fondamentale per la sua carriera futura. “Un diploma e buoni voti sono importanti perché devi pensare alla lungevità della tua vita”, ha detto. Tsang ha anche sottolineato come il fencing le abbia insegnato a rimanere calma sotto pressione, a superare i propri limiti e a imparare da ogni fallimento. “È come il chess, devi essere molto intelligente ma anche estremamente in forma”, ha commentato.

Un futuro che va oltre l’atletica

Sebbene il suo obiettivo principale sia vincere l’oro olimpico a Brisbane 2032, Tsang ha anche chiaro che la sua carriera non si limiterà al mondo dello sport. “Fencing è una sport in cui tendi a raggiungere il massimo nella tua tarda ventina”, ha spiegato. “Io sarò 21 durante il periodo di qualificazione per i Giochi di Los Angeles, non è un momento in cui mi aspetto di essere al top. Per questo guardo a Brisbane come la scelta più sensata per il mio piano di vita.” La sua carriera è un percorso lungo e non lineare.

Tsang ha anche riconosciuto il sacrificio dei suoi genitori e della sorella, che hanno completato il loro percorso universitario a King’s College London. “Sport è estremamente egoista, e non penso di aver dato abbastanza a loro finora”, ha detto. Per lei, il fencing non è solo una passione, ma un’esperienza che le ha insegnato molto. “Mi ha dato le competenze che potrò utilizzare nella mia carriera quando finirò, e forse è il modo migliore per avere un impatto su persone, sia nel campo della geopolitica, dell’intelligence che del consulting”, ha concluso.

La sua storia è un esempio di come un’esperienza sportiva possa influenzare profondamente la vita di una persona, anche se non si traduce immediatamente in successi olimpici. Tsang, con la sua determinazione e la sua capacità di adattarsi, continua a crescere, anche se il percorso non è sempre lineare.