AI analizza il volto per stimare la sopravvivenza dei pazienti oncologici
Nuovo studio su Lancet: algoritmi di intelligenza artificiale analizzano il volto per prevedere la sopravvivenza dei malati di cancro.
Un team di ricercatori del Mass General Brigham di Boston ha sviluppato un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di stimare la sopravvivenza dei pazienti oncologici analizzando semplicemente una fotografia del volto. Lo studio, pubblicato su The Lancet Digital Health, ha dimostrato che l’AI può valutare l’età biologica e il rischio di mortalità, contribuendo a personalizzare le cure. I risultati, se confermati, potrebbero rivoluzionare la pratica clinica, ma restano da verificare l’effettiva utilità e l’affidabilità di questi strumenti.
AI e volto: una nuova frontiera nella medicina personalizzata
Lo studio ha utilizzato un modello di intelligenza artificiale chiamato FAHR-Face, addestrato su oltre 40 milioni di immagini facciali. Da questo modello sono stati sviluppati due strumenti: FAHR-FaceAge, che stima l’età biologica, e FAHR-FaceSurvival, che prevede il rischio di mortalità nei pazienti con tumore. I ricercatori hanno addestrato il secondo algoritmo utilizzando fotografie di oltre 30.000 pazienti oncologici, collegate ai dati clinici e agli esiti della malattia.
Secondo i dati, tra i pazienti con i punteggi FAHR-FaceSurvival più elevati, circa la metà è morta entro 90 giorni, contro circa il 2% di quelli con punteggi più bassi. Questi risultati suggeriscono un forte legame tra aspetto biologico del volto e rischio di mortalità. Inoltre, una differenza tra età biologica stimata ed età anagrafica è risultata associata alla sopravvivenza anche considerando altri fattori clinici. I due strumenti sembrano quindi fornire informazioni complementari, e la loro combinazione ha migliorato il modello prognostico in un gruppo indipendente di pazienti.
Le analisi del volto e le abitudini di vita
Le analisi hanno rivelato associazioni tra l’aspetto biologico del volto e alcune abitudini, tra cui il consumo elevato di alcol, l’uso di droghe e il fumo. Per il fumo, è emersa una progressione: i fumatori attuali risultavano biologicamente più anziani degli ex fumatori, che a loro volta apparivano più anziani di chi non aveva mai fumato. Le stime dell’età biologica si sono dimostrate relativamente stabili anche al variare di illuminazione, espressione, posizione del volto e trucco. Nonostante i risultati promettenti, i ricercatori sottolineano che una fotografia non permette di formulare diagnosi individuali. Un’associazione statistica non dimostra un rapporto di causa ed effetto, e non autorizza a dedurre lo stato di salute o le abitudini di una persona solo dall’immagine. Il meccanismo di funzionamento dell’algoritmo non è ancora chiaro, e i ricercatori ipotizzano che i segnali rilevati possano riflettere cambiamenti fisici legati alla fragilità, come la perdita di tessuto molle o di massa muscolare.
I ricercatori stanno ampliando la sperimentazione anche attraverso uno studio online aperto al pubblico. L’obiettivo, come spiega Raymond Mak, oncologo radioterapista e autore dello studio, è rendere queste valutazioni “più quantitative, coerenti e applicabili su larga scala”, affinché possano sostenere le decisioni terapeutiche personalizzate senza sostituire il giudizio medico. La prospettiva è interessante, ma l’impiego clinico richiederà ulteriori verifiche. Per ora, il volto sembra contenere informazioni prognostiche misurabili; non è ancora una sfera di cristallo capace di stabilire il destino di un paziente. L’impiego di questi strumenti resterà un tema dibattuto, con scetticismi sull’affidabilità delle previsioni e sull’utilità nella pratica clinica.
TITOLO: AI analizza il volto per stimare la sopravvivenza dei pazienti oncologici
META: Nuovo studio su Lancet: algoritmi di intelligenza artificiale analizzano il volto per prevedere la sopravvivenza dei malati di cancro.
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ALT: Un medico esamina una fotografia del volto di un paziente oncologico mentre un computer analizza i dati per stimare la sopravvivenza.
Un team di ricercatori del Mass General Brigham di Boston ha sviluppato un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di stimare la sopravvivenza dei pazienti oncologici analizzando semplicemente una fotografia del volto. Lo studio, pubblicato su The Lancet Digital Health, ha dimostrato che l’AI può valutare l’età biologica e il rischio di mortalità, contribuendo a personalizzare le cure. I risultati, se confermati, potrebbero rivoluzionare la pratica clinica, ma restano da verificare l’effettiva utilità e l’affidabilità di
