Arundhati Choudhary vince oro a CWG con febbre di 102 gradi
Arundhati Choudhary vince oro a CWG nonostante febbre di 102 gradi

Arundhati Choudhary, 23 anni, ha conquistato l’oro ai Commonwealth Games 2026 a Glasgow, nonostante fosse affetta da una febbre di 102 gradi. La vittoria, ottenuta battendo in modo netto l’inglese Chantelle Reid 5-0, ha completato una campagna straordinaria per la squadra indiana di boxe, che ha raggiunto il miglior risultato mai ottenuto ai Commonwealth Games. India ha vinto cinque ori e due argenti in boxe, superando il precedente record di tre ori.
Una carriera costruita su tenacia
La carriera di Arundhati non è stata facile. Il suo padre, Suresh Choudhary, ha descritto il successo come il frutto di anni di tenacia, nonostante le infortuni e le difficoltà personali. Arundhati ha iniziato a distinguersi fin da giovane, eccellendo negli studi e guidando la squadra di basket della sua scuola a Kota, in classe 6. Quando ha deciso di dedicarsi a una disciplina individuale, ha scelto il pugilato, seguendo il consiglio del padre.
Al momento, però, Kota non aveva una struttura adeguata per la boxe né un allenatore qualificato. Dopo aver cercato in diverse città, la famiglia ha trovato un aiuto inaspettato: il coach di taekwondo locale Ashok Gautam, che ha iniziato a allenare Arundhati studiando le tecniche di boxe su YouTube. L’approccio non convenzionale ha dato frutti, come dimostrato dal suo successo nella prima competizione nazionale a Rohtak nel 2017, dove ha sconfitto un pugile di alto livello da Haryana.
Un percorso segnato da ostacoli
La strada di Arundhati è stata segnata da infortuni e sfide. Suresh ha rivelato che la sua figlia ha subito gravi lesioni alle mani, richiedendo interventi chirurgici e l’installazione di piastre metalliche. Inoltre, ha subìto una frattura all’anca. I problemi non si limitavano al ring: durante i qualificatori per i Giochi di Parigi, la madre di Arundhati è stata ricoverata in terapia intensiva, costringendo la boxe a competere con un’enorme pressione emotiva.
Nonostante tutto, Arundhati ha continuato a lottare. La sua madre è rimasta a letto per tre anni, mentre lei ha affrontato infortuni e critiche da parte di alcuni ambienti sportivi. Nonostante le sfide, ha rifiutato di arrendersi, e il successo ai Commonwealth Games rappresenta il suo più grande traguardo.
Un simbolo di resilienza
La storia di Arundhati Choudhary è un esempio di resilienza e determinazione. Nonostante le difficoltà, ha scelto di perseverare e di credere nel proprio potenziale. La sua vittoria non solo ha dato orgoglio a una nazione, ma ha anche ispirato altre giovani atlete a non mollare mai, anche quando le sfide sembrano insormontabili.
La sua storia è un ricordo di come la tenacia, l’impegno e la capacità di superare le avversità possano portare a traguardi straordinari. Arundhati Choudhary non è solo un’atleta: è un simbolo di forza e di speranza per chiunque si trovi a combattere contro le difficoltà.
- Arundhati ha vinto l’oro a CWG nonostante una febbre di 102 gradi
- La sua carriera è stata segnata da infortuni e sfide personali
- Ha iniziato a allenarsi con un coach di taekwondo su YouTube
- La vittoria ha completato un record per l’India ai Commonwealth Games
La vittoria di Arundhati ha anche contribuito a un record per l’India ai Commonwealth Games, con cinque ori e due argenti nella boxe. Altri atleti indiani hanno ottenuto successi: Preeti Pawar, Sakshi Chaudhary, Jaismine Lamboria e Priya Ghanghas hanno vinto l’oro nelle rispettive categorie. Jadumani Singh ha conquistato l’argento nella categoria maschile 55 kg, mentre Lovlina Borgohain è finita in finale nella categoria femminile 75 kg.
Un momento di orgoglio nazionale
La vittoria di Arundhati non solo ha segnato un momento di orgoglio nazionale, ma ha anche dimostrato come la determinazione e la resilienza possano superare ogni ostacolo. La sua storia è un esempio di come la tenacia e la capacità di affrontare le sfide possano portare a traguardi straordinari.
