Asta Btp 13 ottobre 2026: tre emissioni per 7 miliardi di euro

Il Ministero dell’Economia mette all’asta tre Btp per 7 miliardi, con scadenze da 2029 a 2041.

Un’asta di Btp per 7 miliardi di euro

Il 13 ottobre 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) metterà all’asta tre titoli di Stato italiani, per un importo massimo complessivo di 7 miliardi di euro. L’operazione riguarderà tre emissioni con scadenze differenti: 2029, 2033 e 2041. Gli strumenti sono caratterizzati da cedole annuali lorde comprese tra il 3% e il 3,95%, con un orizzonte temporale che va dal breve al lungo periodo. L’emissione originaria del primo titolo risale al 15 giugno 2026, mentre la scadenza è fissata al 15 settembre 2029. La scadenza relativamente ravvicinata distingue questa obbligazione dalle altre due emissioni previste nella stessa giornata.

Le condizioni e le date dell’asta

L’asta si svolgerà il 13 ottobre 2026, con un termine per la presentazione delle richieste fissato alle ore 11:00. Le sottoscrizioni saranno regolate il 15 ottobre, in base al calendario comunicato dal MEF. Per ciascuna emissione sono stati definiti gli importi minimi e massimi collocabili, le cedole annuali lorde e le condizioni relative alle aste supplementari. A questi valori si aggiunge un’asta supplementare da 600 milioni di euro. Il termine per la presentazione delle richieste è fissato alle ore 11:00 del 13 ottobre.

Le emissioni in calendario

Il primo titolo in calendario è il Btp con scadenza settembre 2029, codice ISIN IT0005716839, giunto alla settima tranche. L’emissione originaria risale al 15 giugno 2026, mentre la scadenza è fissata al 15 settembre 2029. La cedola annuale lorda è pari al 3%, e il prossimo pagamento degli interessi è previsto per il 15 marzo 2027. Il Tesoro offrirà un importo compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro, con una quota aggiuntiva di 500 milioni destinata all’asta supplementare.

Il secondo titolo è il Btp con scadenza settembre 2033, codice ISIN IT0005722845, arrivato alla quinta tranche. L’emissione originaria è datata 15 luglio 2026, con scadenza fissata al 15 settembre 2033. La cedola annuale lorda è del 3,35%, e il pagamento degli interessi è programmato per il 15 marzo 2027. L’importo offerto varierà tra 2,5 e 3 miliardi di euro, con un’asta supplementare da 600 milioni. Il terzo titolo è il Btp con scadenza ottobre 2041, codice ISIN IT0005694630, relativo alla sesta tranche. L’emissione originaria è datata 10 febbraio 2026, con scadenza fissata al 1° ottobre 2041. La cedola annuale lorda è del 3,95%, e il pagamento degli interessi è previsto per il 1° aprile 2027. L’importo offerto varierà tra 1 e 1,5 miliardi di euro, con un’asta supplementare da 300 milioni.

Considerazioni sul rendimento effettivo

È importante ricordare che la cedola non coincide necessariamente con il rendimento effettivo dell’investimento. Quest’ultimo dipende anche dal prezzo di acquisto, dalla durata residua e dalle condizioni di mercato. Prima di valutare una sottoscrizione, è quindi opportuno considerare non soltanto il tasso cedolare, ma anche l’orizzonte temporale dell’investimento e il prezzo al quale il titolo viene collocato. Il rendimento effettivo dell’investimento dipende anche dal prezzo di acquisto e dalle condizioni di mercato.