Bandi inattivi, fragili dimenticati: Palagi svela il bilancio di Montedomini
Palagi e Torelli denunciano mancanza di bandi per fragili, svelano dati bilancio di Montedomini.

La gestione dei bandi per l’accesso a alloggi a canone calmierato sembra essere un tema dimenticato, se non abbandonato, da parte di Montedomini. Lo svela Massimo Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune, che ha letto i bilanci dell’azienda pubblica dal 2010 a oggi. Secondo le sue parole, non c’è un quinto del bilancio che proviene dagli affitti: tutto il risultato è legato a questa fonte. “L’area del patrimonio immobiliare produce un margine di 1.607.838 euro, mentre le dieci aree di servizio alla persona ne producono, insieme, 161.605. Un decimo”, precisa Palagi, sottolineando come la rendita non finanzia i servizi, ma l’apparato che li amministra.
La mancanza di bandi per fragili scatena polemiche
La questione si complica ulteriormente con la denuncia di Massimo Torelli, leader di Salviamo Firenze X viverci, che ha acceso i riflettori su alcune locazioni in via Guelfa. “Non c’è nessuno avviso né per cosiddetta fascia grigia, la B, né per la C, quella che include le persone fragili”, afferma Torelli, che ha annunciato un esposto alla procura. La sindaca Funaro è rimasta in silenzio, nonostante il suo legame con Montedomini dal 2009. Torelli riferisce che “capiamo l’imbarazzo della sindaca, perché la sua storia politica è dentro Montedomini” e che “ancora oggi è nel consiglio di indirizzo della Fondazione con Paccosi e Andrea Ungar”.
Le opposizioni chiedono trasparenza e intervento
Le opposizioni non si fermano. Palagi, che ha letto i bilanci uno per uno, sottolinea come il deficit dei costi generali di struttura sia di 1.501.668 euro, quasi interamente coperto dal margine del patrimonio immobiliare. La rendita non finanzia i servizi, ma l’apparato che li amministra. Anche Cgil e Sunia si uniscono al dibattito, chiedendo una gestione da rivedere e un piano per rendere trasparente l’uso del patrimonio abitativo pubblico.
Il dibattito si fa sempre più acceso, con il leader di Salviamo Firenze che punta il dito anche sui vertici di Montedomini. “Capiamo l’imbarazzo della sindaca Funaro, perché la sua storia politica dal 2009 è dentro Montedomini”, afferma Torelli, che chiede anche le dimissioni di Maurizio Frittelli, Luigi Paccosi e Nicola Paulesu. “Ancora oggi è nel consiglio di indirizzo della Fondazione con Paccosi e Andrea Ungar”, sottolinea, rivelando un legame che potrebbe influenzare la gestione dei bandi. Intanto, il dibattito non si ferma. Anche Massimo Sabatini, deputato del Partito della Rifondazione Comunista, parla di “scandalo galoppa sempre più” e chiede interventi concreti. Non c’è alcun barlume di intervento all’orizzonte. La situazione, dunque, sembra essere al centro di una discussione che coinvolge non solo Montedomini, ma anche la politica locale e le istituzioni che dovrebbero garantire diritti e accesso a alloggi a canone calmierato.
- Montedomini: bilancio in cui gli affitti coprono quasi tutto il risultato.
- Non ci sono bandi per le fasce B e C, quelle che includono le persone fragili.
- Palagi e Torelli chiedono trasparenza e interventi concreti.
La situazione, se non si interviene, rischia di diventare un problema sempre più grave per chi ha bisogno di un alloggio a canone calmierato. La mancanza di bandi e la gestione del patrimonio immobiliare sembrano essere i punti chiave di un dibattito che non si ferma e che coinvolge diversi attori, da Palagi a Torelli, passando per le opposizioni e le organizzazioni sindacali.
