Blue Green Economy Award 2026, annunciate le aziende finaliste e i Premi Speciali
Pubblicati i nomi delle aziende finaliste della terza edizione del Blue Green Economy Award. Cerimonia il 16 settembre a Napoli con 238 candidature ammesse e crescita confermata.

Sono state rese pubbliche le aziende finaliste della terza edizione del “Blue Green Economy Award”, il riconoscimento promosso dall’Associazione For Human Community, presieduta da Tullia Cautiello, nell’ambito del network Comunicazione Italiana. Come riferisce adnkronos.com, la Giuria ha selezionato le imprese tra le 238 candidature ammesse alla valutazione, confermando una crescita costante del premio che aveva raccolto 198 candidature nel 2024 e oltre 220 nel 2025. La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 16 settembre al Salone Margherita di Napoli, inserita nell’ambito della Blue Green Week 2026.
Le categorie e i riconoscimenti assegnati
Durante la cerimonia saranno premiate nove aziende, una per ciascuna categoria e classe dimensionale, alle quali verrà assegnato il Trifoglio d’Oro. Il Blue Green Economy Award è dedicato alle imprese e alle organizzazioni che si distinguono per progetti e iniziative nei campi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’edizione 2026 rappresenta un momento importante per il riconoscimento dell’impegno delle aziende che hanno integrato la sostenibilità nelle loro strategie e processi organizzativi.
Tra i Premi Speciali 2026 figura il Premio Blue Economy, assegnato a Ogyre, società commerciale nota come ENDLESS S.R.L. Le Menzioni Speciali 2026 sono state attribuite ad Arval Sky Italia Trainect Italian Green Factory S.p.A. e a Lokhen SRL, riconoscendo il loro contributo particolare nel panorama della sostenibilità aziendale.
I criteri di valutazione e l’orientamento del premio
Il Premio intende valorizzare progetti capaci di integrare la sostenibilità nelle strategie organizzative con particolare attenzione all’innovazione. La giuria ha valutato le candidature secondo criteri specifici che comprendono la misurabilità dei risultati conseguiti, l’impatto concreto prodotto dalle iniziative e, elemento cruciale, la possibilità di replicare le esperienze in altri contesti aziendali e territoriali.
Questo approccio riflette una visione della sostenibilità non limitata a iniziative isolate, bensì inserita in un framework di trasformazione organizzativa duratura. Il riconoscimento premia quindi le aziende che hanno dimostrato di saper coniugare la responsabilità ambientale, sociale ed economica con l’efficacia gestionale e la scalabilità dei modelli implementati.

Le aziende finaliste nella categoria Sostenibilità Ambientale
Tra le aziende finaliste nella categoria Sostenibilità Ambientale per le grandi imprese figurano Decathlon Italia srl, La Lucente SpA e Ospedale Galeazzi S.p.A. Secondo iltempo.it e adnkronos.com, le candidature sono state esaminate rispettando un ordine rigorosamente alfabetico per garantire trasparenza nella presentazione delle imprese finaliste.
La presenza di realtà eterogenee, dalle aziende commerciali ai servizi sanitari, evidenzia come la sostenibilità sia un impegno trasversale che coinvolge diversi settori dell’economia. Ciascuna di queste realtà ha presentato progetti e iniziative ritenuti meritevoli di approfondimento dalla Giuria, indice dell’elevata qualità delle candidature pervenute.
Crescita e prospettive del riconoscimento
L’incremento delle candidature da 198 nel 2024 a 238 nel 2026 conferma il crescente interesse delle aziende italiane verso il Blue Green Economy Award. Questo trend positivo rispecchia una consapevolezza diffusa dell’importanza di comunicare e certificare l’impegno verso la sostenibilità, sia in ambito ambientale che sociale. Il premio, promosso nell’ambito di un network nazionale di comunicazione, si è affermato come punto di riferimento per le organizzazioni che intendono valorizzare il proprio percorso di transizione sostenibile.
La Blue Green Week 2026, in cui si inscrive la cerimonia napoletana, rappresenta un’occasione di confronto e visibilità per il settore della sostenibilità aziendale italiana. La scelta di Napoli come location sottolinea l’attenzione verso il territorio e l’importanza di coinvolgere diverse aree geografiche del Paese nella riflessione sui modelli di economia green e blue.
