Brunori Sas presenta ‘TuttoBrunori, Canzoni e Monologhi’: ironia e onestà in scena

Brunori Sas presenta il suo spettacolo teatrale ‘TuttoBrunori, Canzoni e Monologhi’ a Milano, con ironia e riflessione su politica e identità.

Brunori Sas presenta il suo spettacolo teatrale ‘TuttoBrunori, Canzoni e Monologhi’ al Teatro degli Arcimboldi a Milano, in un contesto che mescola canzoni e monologhi, con un tono ironico e riflessivo. L’evento, parte del tour ‘Teatri 2026’, si svolge in un formato diverso rispetto a un normale concerto, con un’attenzione particolare alla coerenza tra brani e narrazione. Il cantautore, 49 anni, si confronta con temi di attualità, come la politica e la crisi di mezza età, usando l’ironia come strumento per esprimere onestà e dubbi. L’esperienza, che ha visto il pubblico sold out, è un tentativo di innovare senza rivoluzionare, portando la sua poetica più vicino a ciò che lo rende comodo e autentico.

Ironia e onestà: il filo conduttore del tour

Brunori Sas ha spiegato che l’ironia, già emersa nei suoi show dal vivo e nelle interviste, è la chiave per riflettere su se stesso, sul mondo e sulla politica. L’artista, in un momento di crisi di mezza età, si confronta con temi scottanti come Gaza, ma senza evitare il dibattito. L’ironia, però, non è solo uno strumento di distrazione: per lui, è una forma di onestà, ma anche un rischio. “L’ironia è una grande arma, però poi può diventare anche un alibi per dire tutto e non dire niente”, ha chiarito. L’obiettivo del tour è stato quello di non fare monologhi e canzoni a compartimenti stagni, ma di farle dialogare, di farle estendere il monologo che lo precede.

Un’esperienza teatrale tra canzoni e narrazione

Il tour ‘TuttoBrunori, Canzoni e Monologhi – Teatri 2026’ si presenta come un’esperienza teatrale, in cui i brani non sono solo una componente musicale, ma funzionali alla narrazione. L’artista ha spiegato che i brani sono scelti in base alle parti parlate, e che l’obiettivo è di portare il teatro canzone a un livello più vicino a ciò che lo rende comodo. L’ispirazione, come ha ammesso lui stesso, è il teatro canzone di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. L’esperienza a Sanremo, dove ha vinto il terzo posto nel 2025, è stata un momento di crescita e di riflessione. “A Sanremo sì, devo dire la verità, ci penso perché comunque io mi sono divertito”, ha detto, spiegando che l’esperienza lo ha portato a capire l’importanza di essere onesto nel far ciò che si è sempre fatto.

Il pubblico, che ha accolto con entusiasmo il tour, ha visto Brunori Sas giocare con la sua immagine, con la sindrome dell’impostore e con la bilancia, simbolo della sua lotta interna. L’artista ha anche scherzato sulle confusione tra il suo nome e il sax, e ha raccontato aneddoti su famiglia e carriera. L’esperienza, che si svolge in un contesto nazionalpopolare, è un modo per far emergere la verità, nonostante le pressioni esterne. “Quando tu vai, a maggior ragione in un contesto nazionalpopolare, se vai con quello che sei e fai quello che hai sempre fatto e sei onesto nel farlo, nonostante tutto intorno a te, alla fine emerge la verità”, ha concluso.

Il tour, che prosegue con altre date in teatri di varie città italiane, si conclude a Cosenza, al Teatro Alfonso Rendano, il 24 e 25 novembre. L’esperienza di Brunori Sas, tra ironia e onestà, rappresenta un momento di riflessione e di confronto con il pubblico, in un contesto che mescola canzoni e monologhi, con un’attenzione particolare alla coerenza tra le due forme d’arte.