Cancelliere tedesco a Kiev, ONU: 400 civili uccisi a settimana in Ucraina

Dati Onu sull’Ucraina: 400 civili uccisi a settimana. Cancelliere tedesco in visita a Kiev. Violenza sessuale documentata.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha visitato inaspettatamente Kiev, dove si registrano nuovi attacchi e un aumento esponenziale dei civili uccisi. Secondo i dati dell’ONU, tra gennaio e agosto 2026, in Ucraina sono stati uccisi o feriti in media oltre 400 civili a settimana, un incremento del 55% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’Alto commissario per i diritti umani Volker Turk ha definito la situazione una «catastrofe per i diritti umani», sottolineando l’escalation di violenza e la crescente sofferenza della popolazione civile.

Attacchi su Kiev e nuove vittime

La visita di Merz a Kiev si è svolta in un contesto di intensificazione degli attacchi russi. Il Ponte Nord, un’importante infrastruttura della capitale, è stato nuovamente colpito, come ha reso noto il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. Le sirene antiaeree avevano avvertito dell’avvicinamento di droni, e nella città si sono sentite esplosioni. L’evento coincide con la presenza del cancelliere tedesco, che ha espresso preoccupazione per la sicurezza della Germania, dipendente dall’esito della guerra.

La sicurezza della Germania dipende dall’esito della guerra

Merz ha sottolineato che la sua visita a Kiev è motivata anche dal desiderio di offrire supporto all’Ucraina, non solo per il bene della regione, ma anche per la sicurezza del paese tedesco. «Anche la sicurezza della Germania dipende dall’esito di questa guerra. Ecco perché offriamo il nostro aiuto anche nel nostro stesso interesse», ha scritto su X. Durante la visita, il cancelliere ha annunciato un pacchetto di aiuti militari per un miliardo di euro e interventi nel settore energetico per 350 milioni di euro. Inoltre, è previsto un accordo per la produzione congiunta di droni.

Violenza sessuale e dati ONU

Secondo l’ufficio dell’Alto commissario per i diritti umani, i dati sull’Ucraina mostrano un aumento preoccupante di violenza sessuale, sia nei confronti dei civili che dei prigionieri di guerra. L’89% dei casi accertati di violenza sessuale legata al conflitto è attribuito alle forze russe, mentre l’11% è stato riconosciuto alle forze ucraine. L’ONU ha documentato 15.280 civili uccisi o feriti nei primi otto mesi del 2026, con un aumento del 62% rispetto all’anno precedente. La guerra in Ucraina, ha affermato Turk, «è una catastrofe per i diritti umani che cresce e si intensifica di settimana in settimana».

La guerra in Ucraina è una catastrofe per i diritti umani

Le violenze sono state documentate in diversi contesti, tra cui attacchi su scuole, centri medici, condomini e ferrovie. La popolazione ucraina vive in un «costante stato di paura», ha sottolineato l’Alto commissario. Inoltre, l’ONU ha segnalato che i bombardamenti aerei russi hanno causato quasi 2.500 civili uccisi o feriti nello stesso periodo, con un incremento del 62% rispetto al 2025. L’ufficio ha anche rilevato che i casi di violenza sessuale sono in aumento, con un numero crescente di vittime.

Colloqui trilaterali e risposte russe

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti intendono promuovere un nuovo ciclo di colloqui con Ucraina e Russia per porre fine al conflitto, prevedendone lo svolgimento entro la fine di ottobre. «La parte americana è attualmente in contatto con Ucraina e Russia e propone di organizzare un incontro a livello tecnico in formato trilaterale entro la fine di ottobre», ha riferito Zelensky ai giornalisti. La Russia, però, ha risposto con un comunicato del ministero della Difesa, in cui si annuncia l’intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture ucraine come «risposta alle minacce» del leader di Kiev. Il Cremlino ha anche dichiarato che è pronta a combattere anche per lo 0,01% del territorio del Donetsk, come ha affermato il portavoce russo Dmitry Peskov. «Anche per un centesimo di percento. È la Federazione Russa. Non c’è nulla da discutere al riguardo», ha detto Peskov. Putin ha sottolineato che la Russia preferisce risolvere il conflitto con mezzi pacifici, ma finché ciò non sarà possibile, combatterà con determinazione.