Cane di un anno ucciso a fucilate a Monteforte Irpino, comunità chiede giustizia
Cane di un anno ucciso a fucilate a Monteforte Irpino, comunità chiede giustizia
Un cane di un anno ucciso a fucilate, la comunità chiede giustizia
Un cane di appena un anno, Duke, è stato ucciso a fucilate a Monteforte Irpino, causando dolore e indignazione tra i cittadini, le associazioni animaliste e le istituzioni locali. Il giovane meticcio, conosciuto e seguito dai volontari del territorio, è stato ritrovato senza vita domenica scorsa, colpito da diversi proiettili. L’episodio ha suscitato una forte reazione, con la comunità che chiede giustizia e maggiore attenzione alla tutela degli animali. La morte di Duke ha riacceso l’attenzione su un problema sempre più frequente: la violenza contro gli animali liberi.
La comunità di Monteforte Irpino ha deciso di mobilitarsi per chiedere giustizia. Le associazioni del territorio hanno annunciato una manifestazione per lunedì 19 ottobre, con l’obiettivo di ricordare Duke e richiamare l’attenzione sulla necessità di contrastare la violenza contro gli animali. Tra le partecipazioni annunciate figurano il deputato Francesco Emilio Borrelli e Sara Spiniello, presidente della XII Commissione Tutela e Diritti degli Animali. L’iniziativa vuole rappresentare anche un segnale di vicinanza ai volontari che, spesso con risorse limitate, dedicano tempo ed energie alla protezione dei cani e degli altri animali in difficoltà.
La morte di Duke e la sua importanza per la comunità
Duke viveva libero sul territorio di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino, e aveva diventato una presenza familiare per molte persone. A prendersi cura di lui era soprattutto Paola De Nardo, una volontaria impegnata quotidianamente nell’assistenza agli animali liberi della zona. La sua morte ha suscitato indignazione e preoccupazione, soprattutto a causa delle similitudini con un altro episodio avvenuto lo scorso dicembre, quando un altro cane era stato ucciso con modalità simili. La sua storia è diventata simbolo dell’impegno di chi ogni giorno si prende cura degli animali senza famiglia, offrendo loro attenzione, protezione e affetto.
La sua morte ha suscitato una forte reazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Fabio Sircio e l’assessora alla Tutela degli Animali, Francesca De Santis, hanno espresso pubblicamente il proprio dolore, manifestando solidarietà alla volontaria che seguiva il cane e a tutte le persone impegnate nella protezione degli animali. Il primo cittadino ha ribadito l’importanza del rispetto della vita e della sensibilità verso gli animali, condannando fermamente ogni forma di violenza. L’amministrazione ha inoltre espresso fiducia nel lavoro delle autorità competenti, auspicando che vengano chiarite le circostanze della morte di Duke e individuati gli eventuali responsabili.
La storia di Duke ha riportato l’attenzione sulla figura dei cani liberi accuditi, riconosciuta e disciplinata anche dalla normativa regionale della Campania. Si tratta di animali che, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, possono vivere sul territorio dopo essere stati sottoposti agli interventi sanitari necessari, compresa la sterilizzazione. I volontari svolgono un ruolo prezioso, occupandosi dell’alimentazione, del monitoraggio e del benessere di questi animali, contribuendo a favorire una convivenza responsabile con la popolazione. Tuttavia, episodi come quello di Duke dimostrano quanto sia importante rafforzare la prevenzione della violenza e la tutela degli animali.
La comunità di Monteforte Irpino ha deciso di mobilitarsi per chiedere giustizia. Le associazioni del territorio hanno annunciato una manifestazione per lunedì 19 ottobre, con l’obiettivo di ricordare Duke e richiamare l’attenzione sulla necessità di contrastare la violenza contro gli animali. Tra le partecipazioni annunciate figurano il deputato Francesco Emilio Borrelli e Sara Spiniello, presidente della XII Commissione Tutela e Diritti degli Animali. L’iniziativa vuole rappresentare anche un segnale di vicinanza ai volontari che, spesso con risorse limitate, dedicano tempo ed energie alla protezione dei cani e degli altri animali in difficoltà. La sua morte lascia dolore, ma anche un messaggio importante: la violenza sugli animali non deve essere ignorata e ogni episodio merita attenzione e giustizia.
