Chiara Poggi e il mistero di Mister X: una nuova pista investigativa

Nuova ricostruzione sul delitto di Garlasco: Gianluca Zanella ipotizza un ricatto legato alla violazione della privacy di Chiara Poggi.

Chiara Poggi e il mistero di Mister X: una nuova pista investigativa
Chiara Poggi e il mistero di Mister X: una nuova pista investigativa

Gianluca Zanella, giornalista esperto in cronaca nera e fondatore di DarkSide – Storia Segreta d’Italia, ha lanciato una nuova ricostruzione sul delitto di Garlasco, ipotizzando che Chiara Poggi potesse aver subito un ricatto legato alla violazione della sua privacy. L’ipotesi, fondata su elementi già presenti negli atti processuali e emersi con la discovery del 2026, si basa su una serie di fatti che, se collegati, potrebbero riscrivere la dinamica del caso.

Elementi concreti e nuove scoperte

La ricostruzione di Zanella si fonda su documenti già esistenti e su nuove analisi effettuate dal team dell’ingegner Paolo Dal Checco. Tra i dati più significativi c’è il salvataggio di un file sensibile su una chiavetta USB, seguito da una cancellazione immediata. Questo comportamento, insieme a un’email del 2007 tra Chiara e una sua ex collega, ha suscitato i primi dubbi. L’email, che menziona un “piccione” e un “altro”, è stata interpretata come un riferimento a Alberto Stasi e a un soggetto sconosciuto, mai incluso nell’inchiesta.

Un altro elemento chiave è l’email del 5 luglio 2007, in cui Chiara parla di un “piccione” e di un “altro”, riferimenti che Zanella interpreta come un’allusione a Stasi e a un soggetto non incluso nell’inchiesta. Il file, salvato il 10 luglio e cancellato lo stesso giorno, potrebbe indicare un tentativo di proteggersi da un accesso non autorizzato. Inoltre, Chiara aveva criptato alcuni video intimi, un’azione che potrebbe essere stata motivata da un senso di allarme.

La figura di Mister X

Nella ricostruzione di Zanella emerge la figura di un “Mister X”, un individuo che avrebbe violato la privacy di Chiara Poggi. Anche se non è stato identificato con certezza, alcuni elementi investigativi potrebbero permettere di individuarlo. L’ingegner Paolo Dal Checco ha trovato anomalie nel computer dei Poggi, tra cui scambi di immagini e messaggi che sembrano indicare un accesso non autorizzato.

Una delle immagini salvate è quella di una ragazza, identificata come la stessa collega dell’email del 2007, e una immagine che la ritrae nuda in spiaggia. Questi elementi, insieme a un’altra email del 2006, hanno portato Zanella a ipotizzare che Chiara potesse aver scoperto che qualcuno stava violando la sua privacy. Il giornalista sottolinea che il salvataggio del file e la sua successiva cancellazione potrebbero indicare un tentativo di proteggersi da un’azione non autorizzata.

La situazione è sfuggita di mano, portando a conseguenze tragiche.

Zanella ipotizza che Chiara non abbia parlato del ricatto né con la famiglia né con Alberto Stasi, perché i materiali compromettenti erano difficili da spiegare. La situazione, secondo il giornalista, è sfuggita di mano, portando a conseguenze tragiche. La ricostruzione, tuttavia, è una ipotesi personale, basata su fatti già presenti negli atti, ma non su una verità processuale né su un atto d’indagine.

La figura di Mister X, pur non essendo ancora identificata, resta un elemento chiave nella ricostruzione. Zanella sottolinea che, se dovesse trovare conferma, potrebbe integrarsi con le indagini in corso, ma non sconvolgere l’impianto investigativo. Al contrario, potrebbe colmare alcuni vuoti ancora presenti. La ricostruzione, quindi, non è una sostituzione del lavoro degli inquirenti, ma un’ipotesi basata su fatti concreti, che potrebbe aprire nuove piste di indagine.