Daniele De Rossi e l’Ostiamare: la docuserie “Radici” racconta un ritorno tra radici e passioni
Daniele De Rossi presenta la docuserie “Radici” che racconta il suo ritorno a Ostia e l’avventura con l’Ostiamare.
Daniele De Rossi, ex capitano e allenatore della Roma, ha lanciato la docuserie “Radici”, un progetto che racconta il suo ritorno a Ostia e l’avventura con l’Ostiamare, squadra che ha rilevato dopo l’esonero dalla panchina giallorossa. La docuserie, diretta da Nicola Ravera Rafele e prodotta da DDR Media e Damocle, è stata presentata in anteprima al Teatro Olimpico e sarà disponibile su Sky e NOW. L’opera, presentata nella sezione Freestyle|Serie della Festa del Cinema di Roma 2026, esplora non solo il calcio, ma anche la passione e le radici di De Rossi, che ha scelto di tornare a casa sua per riconquistare l’essenza del pallone.
Un ritorno tra radici e passioni
La docuserie “Radici” non si limita a raccontare la storia del calcio, ma si concentra su una passione profonda e un ritorno a Ostia, dove De Rossi ha vissuto la sua infanzia e la sua formazione. L’idea di rilevare il club dove è cresciuto nasce come una necessità dell’anima, una forma di salvezza per ritrovare l’essenza pura del pallone, lontano dalle pressioni del grande calcio. L’Ostiamare, inizialmente in una situazione critica, ha visto un’inaspettata rimonta grazie al lavoro di De Rossi e al gruppo dirigenziale fidato che ha accompagnato il progetto.
De Rossi non si è limitato a fare il presidente di facciata, ma si è immerso a 360 gradi nella realtà biancoviola. Gestendo ogni aspetto della società, dall’organizzazione delle strutture dello stadio Anco Marzio alla scelta delle nuove maglie e al rinnovamento degli impianti, ha dato vita a un progetto che ha coinvolto anche il padre Alberto e le istituzioni locali, come l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato. La prima stagione si chiude con una rimonta esaltante, con l’Ostiamare che conquista la salvezza matematica e festeggia con un asado di squadra, simbolo della forza dei valori umani e del legame con la terra.
Un lavoro senza filtri
La docuserie, che non si basa su interviste ma su un “pedinamento” della vita quotidiana di De Rossi e dei giocatori, ha scelto di mostrare la realtà senza filtri. Il regista Nicola Ravera Rafele ha spiegato che l’obiettivo era di raccontare non solo il calcio, ma la cosa folle che fa De Rossi, un ritorno che ha voluto dire tanto per il territorio. La collaborazione con Renato De Blasio, che ha filmato gran parte del materiale, ha reso il documentario più autentico e coinvolgente.
Il lavoro di De Rossi, insieme a Valerio Mastandrea, show-runner del progetto, ha dato vita a un’opera emozionante e coinvolgente. Il progetto ha visto la partecipazione di un gruppo dirigenziale fidato, tra cui il DS Adriano D’Astolfo, il CEO Luca Beccaceci e il DG Ferruccio Mariani, che hanno supportato De Rossi nel suo percorso. La docuserie ha seguito l’avventura dell’Ostiamare, che ha visto un’avventura straordinaria, con un’avvio travolgente fatto di 9 vittorie consecutive nelle prime 9 giornate di campionato, lanciando i biancoviola solitari in vetta alla classifica.
La docuserie “Radici” rappresenta un’esperienza unica, in cui il calcio non è solo un gioco, ma una passione che unisce persone, radici e valori. Con l’Ostiamare, De Rossi ha dimostrato che il pallone resta prima di tutto una questione di cuore, e che il ritorno a casa può portare a risultati straordinari. La docuserie, disponibile su Sky e NOW, è un omaggio a un uomo che ha saputo trasformare una delusione in una nuova passione, e a una squadra che ha trovato la sua strada tra le radici del calcio romano.
