Difesa Servizi celebra la grande vela a Trieste con il Nastro Rosa Veloce
Difesa Servizi celebra la grande vela a Trieste con il Nastro Rosa Veloce, evento che unisce sport, cultura marittima e valorizzazione del patrimonio italiano.
Trieste ha visto il termine del Marina Militare Nastro Rosa Veloce 2026, evento che ha visto la partecipazione di dieci equipaggi da sei Paesi, partiti da Genova il 25 settembre e navigati per 1.560 miglia nautiche senza scalo, attraversando il Mediterraneo e risalendo l’Adriatico. A conquistare la vittoria è stato il team tedesco MW, seguito dall’equipaggio francese Caracole RORC, vincitore anche del premio “Repubbliche Marinare” per il miglior tempo complessivo nei passaggi di Pisa, Amalfi e Venezia. La competizione, estremamente serrata, ha visto un distacco di appena 67 minuti tra i primi due classificati, come sottolineato da Riccardo Simoneschi, presidente di SSI Sports & Events e responsabile della manifestazione.
Valorizzazione del patrimonio marittimo e dell’economia del mare
Il Nastro Rosa Veloce è un’iniziativa del Ministero della Difesa, della Marina Militare e di Difesa Servizi, realizzata in collaborazione con SSI Sports & Events e con il coinvolgimento di numerosi partner istituzionali e sportivi. L’evento, che si è svolto a bordo della Nave Amerigo Vespucci in occasione della 58ª Barcolana, ha rappresentato un’occasione per promuovere la cultura del mare, i valori della Forza Armata e dello sport. L’amministratore delegato di Difesa Servizi, Luca Andreoli, ha sottolineato come l’iniziativa sia diventata un modo nuovo ed efficace di raccontare l’Italia da un punto di vista unico, quello del mare.
Un tema centrale del Forum “I mari italiani protagonisti della vela mondiale” è stato la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, in particolare dei fari messi a disposizione dalla Marina Militare. Strutture nate per garantire la sicurezza della navigazione, oggi sono state trasformate in realtà imprenditoriali, come boutique hotel e strutture ricettive, capaci di generare nuove opportunità economiche. Il recupero dei fari ha consentito di trasformare alcune strutture in luoghi accessibili al pubblico.
La vela come strumento di inclusione e formazione
Il Forum ha anche approfondito le sfide del settore marittimo, tra cui la sicurezza della navigazione, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica. Temi affrontati dai rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo velico hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato per valorizzare il potenziale dell’economia del mare. Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, e Mitja Gialuz, presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, hanno richiamato la necessità di rendere la vela sempre più accessibile, soprattutto ai giovani e alle famiglie, e di promuoverla come strumento di inclusione e formazione.
La vela è un’attività capace di trasmettere valori come disciplina, rispetto e spirito di squadra. L’evento di Trieste ha confermato il valore del mare come risorsa strategica per il Paese, capace di unire sport, industria, turismo e istituzioni. In questo scenario si inserisce il lavoro di Difesa Servizi, che attraverso iniziative come il Marina Militare Nastro Rosa Tour e il progetto di valorizzazione dei fari contribuisce a promuovere il patrimonio marittimo italiano, creando nuove opportunità di sviluppo per i territori e rafforzando il legame tra la Difesa e la collettività.
