Il dolore della madre di Stasi e le nuove indagini sul delitto di Garlasco

L’avvocato De Rensis torna a parlare del caso Garlasco, sottolineando l’importanza delle dichiarazioni di Giulia Pezzino e il peso della madre di Stasi.

Il dolore della madre di Stasi e le nuove indagini sul delitto di Garlasco
Il dolore della madre di Stasi e le nuove indagini sul delitto di Garlasco

Il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007, continua a suscitare interrogativi e dolore, anche a quasi vent’anni dal dramma. L’avvocato Antonio De Rensis, che assiste Alberto Stasi, l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, ha rilanciato l’attenzione su un tema che rimane centrale: il dolore della madre di Stasi, Elisabetta Ligabò. La donna, che vive da sola dopo aver perso il marito e il figlio, è diventata simbolo di una famiglia segnata da tragedie e condanne. De Rensis, intervenuto durante la trasmissione Filorosso, ha evocato la sua condizione con parole che hanno suscitato empatia e sgomento.

Le dichiarazioni di Giulia Pezzino e le omissioni

De Rensis ha sottolineato l’importanza delle dichiarazioni del pubblico ministero di Pavia Giulia Pezzino, ascoltata nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione contestata a Mario Venditti. L’avvocato ha definito quelle parole “una miniera d’oro”, riferendosi al passaggio in cui Pezzino ha parlato di “rilevanti omissioni” nelle prime indagini condotte su Andrea Sempio nel 2016. Secondo De Rensis, si tratta di un elemento rilevante, soprattutto perché pronunciato da un magistrato, in un contesto che si è ulteriormente complesso.

Le omissioni, secondo il legale, potrebbero essere state non solo all’esterno delle indagini, ma anche all’interno dell’abitazione in cui si è consumato l’omicidio. La villetta di via Pascoli 8, dove Chiara Poggi fu trovata senza vita, è tornata al centro del dibattito. Monteleone ha chiesto a De Rensis se, a quasi vent’anni dalla tragedia, quell’abitazione possa custodire risposte che gli accertamenti dell’epoca non sarebbero riusciti a individuare. Le parole di Pezzino hanno aperto nuove prospettive sulle prime indagini.

Le nuove questioni e il rispetto per Stasi

De Rensis ha anche ribadito che Stasi, il figlio di Elisabetta Ligabò, parlerebbe di Chiara con estrema delicatezza e rispetto. Mentre nuovi atti e testimonianze vengono riesaminati, le domande attorno al caso restano aperte. L’avvocato non ha mai nascosto la stima e l’affetto maturati verso il suo assistito, e nel corso del confronto televisivo ha richiamato anche le nuove questioni emerse sul fronte investigativo, in uno scenario che continua a suscitare interrogativi e sgomento.

Il quadro familiare di Stasi è drammatico: il marito, Nicola Stasi, è morto nel dicembre 2013 a causa di una malattia autoimmune. Due anni dopo, nel 2015, anche il figlio Alberto è entrato in carcere, dopo la sentenza con cui la Cassazione ha reso definitiva la condanna dell’appello-bis per l’omicidio di Chiara Poggi. La famiglia è rimasta segnata da due tragedie in poco tempo.

La villetta di via Pascoli 8, dove si consumò l’omicidio, rimane un simbolo di misteri non risolti. De Rensis ha sottolineato che l’attenzione deve tornare sulle prime indagini e sulle verifiche eseguite nella casa, in un contesto in cui nuove testimonianze e atti potrebbero aprire nuove strade. Il dolore della madre di Stasi, Elisabetta Ligabò, rimane un elemento centrale del caso, che continua a suscitare empatia e interesse. Il caso Garlasco, pur dopo quasi vent’anni, non ha smesso di essere un tema di dibattito e di dolore.