Don Lorenzo Milani, la destra vince: statua con frase anti-comunista a Vagli Sotto

A Vagli Sotto, la destra ha inaugurato una statua di don Lorenzo Milani con una frase anti-comunista che ha suscitato polemica.

Statua di don Lorenzo Milani a Vagli Sotto con frase anti-comunista, contestata da sinistra e fondazione
Statua di don Lorenzo Milani a Vagli Sotto con frase anti-comunista, contestata da sinistra e fondazione

A Vagli Sotto, in provincia di Lucca, è stata inaugurata una statua in onore di don Lorenzo Milani, il sacerdote e educatore noto per la sua lotta per la giustizia sociale e l’istruzione accessibile. La scultura, realizzata in marmo, è accompagnata da una targa che recita la frase “Il comunismo è il male”, attribuita al sacerdote. La frase ha suscitato polemiche, soprattutto tra la sinistra, che aveva sollevato dubbi sull’autenticità del testo. La decisione, presa dal sindaco Mario Puglia dopo un confronto con Alessandro Mazzerelli, autore di diversi libri sul priore di Barbiana, è stata condivisa anche dal gruppo di opposizione del Consiglio comunale.

La frase anti-comunista e la contestazione della Fondazione

La frase “Il comunismo è il male” è stata scelta per la targa della statua, ma ha suscitato opposizione da parte della Fondazione don Lorenzo Milani. Il presidente Agostino Burberi ha annunciato un ricorso alle vie legali, sostenendo che la frase non combacia con il pensiero del sacerdote e che don Milani non si è mai espresso in modo così polemico. La Fondazione ha inviato due lettere al sindaco per chiedere un ripensamento, senza ottenere risposta. La frase, se autentica, è stata tratta da una lettera del 31 luglio 1966, in cui don Milani aveva espresso critiche al comunismo marxista, ma non in termini così radicali.

Don Milani e il suo pensiero sociale

Don Lorenzo Milani, morto nel 1967, è stato un sacerdote fedele alla Chiesa, ma spesso in contrasto con alcune gerarchie ecclesiastiche. Ha dedicato la sua vita all’educazione dei ragazzi poveri e emarginati, promuovendo una scuola fondata sul merito, sull’impegno e sull’uguaglianza delle opportunità. Sosteneva la centralità dell’istruzione come strumento di emancipazione e la giustizia sociale ispirata al Vangelo. Sul piano politico, non ha mai sostenuto il Partito Comunista e ha espresso critiche anche verso la Democrazia Cristiana.

La decisione del Comune di Vagli Sotto di mantenere la frase originale ha suscitato reazioni contrastanti. Mentre il sindaco e il gruppo di opposizione hanno confermato la scelta, la Fondazione e la sinistra hanno espresso preoccupazione per la rappresentazione del pensiero di don Milani. La questione potrebbe portare a un contenzioso giudiziario, con la Fondazione che intende difendere l’immagine e l’eredità del sacerdote. La statua, realizzata in marmo, è un simbolo della sua figura, ma la frase scelta ha acceso un dibattito su come ricordare un uomo che ha dedicato la sua vita alla giustizia e all’educazione.

La situazione a Vagli Sotto rappresenta un caso emblematico di come le figure storiche possano essere interpretate in modi diversi, a seconda delle posizioni politiche e delle interpretazioni del loro pensiero. La frase anti-comunista attribuita a don Milani ha suscitato polemiche, ma la sua eredità rimane legata a un impegno sociale e culturale che va al di là delle posizioni politiche. La statua, sebbene contestata, rimane un simbolo della sua figura, ma la sua interpretazione continuerà a essere dibattuta.

La frase scelta per la targa ha suscitato reazioni contrastanti, ma la figura di don Milani rimane legata a un impegno sociale profondo. La decisione del Comune di mantenere la frase originale ha aperto un dibattito su come rappresentare il pensiero del sacerdote. La Fondazione, pur non essendo presente alla cerimonia, ha espresso preoccupazione per la rappresentazione del suo pensiero. La statua, sebbene contestata, rimane un simbolo della sua figura, ma la sua interpretazione continuerà a essere dibattuta.