Droni russi colpiscono il centro di Kiev, danni al ministero della Scienza

Droni russi attaccano Kiev, danni al ministero della Scienza e nuove conquiste in Ucraina

Un’ondata di attacchi con droni russi ha colpito il centro di Kiev, causando danni significativi al ministero dell’Istruzione e della Scienza. L’attacco, avvenuto in pieno giorno, ha provocato un morto e diversi feriti, tra cui bambini, e ha visto l’uso di 165 droni, di cui 79 a reazione, secondo il comando dell’aeronautica militare ucraina. Il ministro dell’Istruzione e della Scienza, Andrii Butenko, ha riferito che uno degli edifici del ministero ha subito danni, mentre i soccorritori fanno fatica a domare le fiamme nell’edificio dell’Accademia Nazionale delle Scienze ucraina. Le forze russe hanno colpito un’area strategica della capitale, con impatti su importanti istituzioni.

Conquiste russe in Ucraina

Nelle ultime 24 ore, le forze armate russe hanno preso il controllo di due centri abitati in Ucraina: Ulanovo, nella regione nord-orientale di Sumy, e Novovodanoye, in quella orientale di Donetsk. Il ministero della Difesa di Mosca ha confermato la notizia, precisando che si tratta di due nuovi insediamenti conquistati. Questi territori sono strategici per le operazioni russe, come ha sottolineato il comandante del Terzo Corpo d’armata, Andriy Biletsky, che ha aggiunto che il villaggio di Nove era un importante snodo per l’esercito russo in quella direzione.

Strategia di adesione all’UE

Intanto, la Commissione europea sta valutando l’introduzione di “tabelle di marcia” specifiche per quattro Paesi candidati all’adesione all’Unione Europea: Montenegro, Ucraina, Moldavia e Albania. L’obiettivo è fornire un percorso chiaro per la conclusione dei negoziati di adesione, indicando priorità, tempistiche e risultati attesi. Un portavoce della Commissione ha spiegato che le nuove tabelle di marcia dovrebbero “fornire un percorso verso la conclusione dei negoziati di adesione”, definendo “un elenco chiaro di priorità, tempistiche e risultati attesi” per aiutare i candidati più avanzati a completare le riforme necessarie.

La revisione delle politiche di pre-allargamento dell’UE sarà presentata il 6 ottobre, con uno slittamento rispetto all’attesa del 30 settembre, e sarà al centro del vertice UE del 15 ottobre. A fine ottobre, invece, verrà presentato il pacchetto della Commissione sull’allargamento. Queste misure mirano a garantire un percorso più trasparente e strutturato per i Paesi che intendono entrare nell’Unione.

Parallelamente, il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto che aumenta di 15.000 unità il numero di militari nelle forze armate, portandole a un milione e 550mila. Il totale del personale, incluso il personale civile, è fissato a 2.441.630. L’aumento del personale risale al 30 luglio, quando fu deciso un incremento di 25.000 unità per arrivare a 1.535.000. Questi numeri riflettono l’espansione delle forze armate russe nel contesto della guerra in Ucraina.

La situazione in Ucraina rimane tesa, con attacchi aerei registrati in 14 località e la caduta di frammenti in 7 altre. Il bilancio dell’attacco che ha colpito un palazzo a Kharkiv è di 25 feriti, tra cui 9 bambini, secondo il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov. Nella notte, le forze russe hanno attaccato l’Ucraina con 165 droni d’attacco tipo Shahed, di cui 79 a reazione, come ha riferito il comando dell’aeronautica militare ucraina. Le difese aeree ucraine hanno neutralizzato 112 droni nemici, ma la situazione resta critica. Questi eventi segnano un ulteriore escalation nella guerra, con impatti sia sul fronte militare che sulle relazioni internazionali, soprattutto nell’ambito dell’espansione dell’Unione Europea.