Due ciclisti squalificati per aver aggrappato la vettura d’assistenza al Tour de Guadeloupe – Video
Due ciclisti squalificati per aver aggrappato la vettura d’assistenza al Tour de Guadeloupe, contestata su social media.

Due ciclisti squalificati per aver aggrappato la vettura d’assistenza
Due ciclisti sono stati squalificati durante il Tour Cycliste International de la Guadeloupe, un evento di categoria 2.2, per aver aggrappato la vettura d’assistenza durante una tappa. L’incidente, ripreso da un video circolato su social media, ha suscitato polemiche e contestazioni. Nicholas Narraway e Jason Jacquet Cretides, entrambi membri di squadre diverse, sono stati espulsi dalla gara, multati 100 CHF e privati di 25 punti UCI. L’azione è considerata una violazione delle regole del ciclismo, che prevede che i corridori non possano aggrapparsi a veicoli durante le competizioni.
La squalifica è stata confermata dal commissario della gara, che ha rilevato il comportamento irregolare durante la tappa. L’incidente si è verificato durante la quarta tappa del tour, che si svolge sull’isola di Guadeloupe, nel Caribe. La vettura d’assistenza coinvolta apparteneva alla squadra Competitive Edge Racing, e i due ciclisti sono stati identificati grazie al video che ha circolato su X. La decisione di squalificarli è stata supportata da un comunicato ufficiale della UCI, che ha ribadito l’importanza di rispettare le regole durante le competizioni.
Un fenomeno ricorrente nel tour
Questo non è il primo caso di comportamenti irregolari durante il Tour de Guadeloupe. L’anno scorso, due ciclisti sono stati squalificati per aver nascosto la propria identità dietro una vettura e rientrato nella pelotone dopo essere stati abbandonati a causa di un guasto meccanico. Il video dell’episodio precedente ha avuto un grande successo su social media, permettendo ai commissari di identificare i due ciclisti e rimuoverli dalla gara. Frédéric Théobald, presidente del Comitato Regionale del Ciclismo delle Isole Guadeloupe, ha commentato l’episodio dicendo: “C’è una grande confusione su cosa sia il ciclismo. È un sport che si pratica pedalando e tenendo le maniglie, nient’altro. È pericoloso”.
La situazione ha suscitato reazioni forti da parte di alcuni ciclisti e spettatori, che hanno espresso disapprovazione per il comportamento irregolare. Il presidente ha ribadito che il ciclismo deve essere praticato in modo corretto e che i comportamenti simili a quelli rilevati durante la tappa corrente sono inaccettabili. L’incidente ha suscitato anche commenti su Twitter, con alcuni utenti che hanno espresso disapprovazione e altri che hanno sottolineato l’importanza di mantenere la purezza del ciclismo.
Le conseguenze per le squadre coinvolte
Oltre ai due ciclisti squalificati, il direttore sportivo della squadra Competitive Edge Racing, Christopher Drummond, è stato anche multato 100 CHF e escluso dal convoglio durante la quinta tappa. La squadra non ha avuto la vettura d’assistenza durante la tappa e non ha potuto fornire alimenti ai propri ciclisti. Drummond è stato relegato all’ultima posizione del convoglio per le successive tappe. L’incidente ha avuto un impatto significativo sulle squadre coinvolte, che dovranno affrontare le conseguenze delle sanzioni e delle squalifiche.
La gara continua con nuovi leader
La gara continua con la sesta tappa, che si terrà il prossimo giorno. I leader attuali sono il tedesco Tobias Nolde (Team Vorarlberg) e l’ex ciclista della UAE Team Emirates Owen Cole (Team Winston Salem-Flow), che si trovano in parità di tempo. La gara ha visto un’altra serie di episodi, tra cui la squalifica di un altro ciclista per aver violato le regole durante una tappa precedente. La situazione continua a essere seguita con attenzione da parte dei commissari e dei tifosi, che monitorano le dinamiche della competizione.
